Walter Veltroni chiede al governo un tavolo negoziale

MILANO. Il governo pensa a come intervenire per affrontare la crisi ma intanto si procede in ordine sparso. Tremonti, a Milano, se la prende con gli strumenti derivati, diavolerie finanziarie che hanno messo in ginocchio il mondo intero.
Veltroni chiede un 'tavolo" a Palazzo Chigi mentre gli artigiani dicono che non hanno liquidità per versare l'acconto Irpef a fine mese. E il governo? Approva una mozione per «dare rapida attuazione alle misure di sostegno al reddito dei meno abbienti». Però, leggendo le carte, si scopre che le misure sono sempre quelle, già annunciate nei mesi scorsi, come la social card e la detassazione degli strordinari.
Il 'tavolo" di Veltroni.«Si apra un confronto a Palazzo Chigi - dice il leader dell'opposizione - con il governo, le parti sociali e i rappresentanti delle piccole e medie imprese. Bisogna gestire insieme la crisi sempre più drammatica». Veltroni è scettico sugli 80 miliardi annunciati dal governo e parla di «rischio di impoverimento del Paese».
Il governo.Si alle detrazioni fiscali per i redditi da lavoro dipendenti e da pensione. Si alla 'carta del povero", si alla soppressione dell'Ici sulla prima casa. Il tutto è contenuto in una mozione del Pdl approvata alla Camera, ma si tratta di misure già annunciate in passato.
I fondi Fas.Berlusconi incontra i ministri siciliani, Alfano e Prestigiacomo, per discutere l'utilizzo di 24 miliardi dei fondi Fas (fondi aree sottoutilizzate). Oggi, per parlare della crisi, esponenti del governo incontreranno i presidenti delle regioni ma anche rappresentanti dei comuni e delle province.
I derivati.Tremonti lancia l'allarme. Dopo la crisi dei mutui subprime, cioè dei denari prestati per acquistare la casa a famiglie non in grado di pagare le rate, e il crollo delle Borse, i prossimi 'mostri" da affrontare saranno le carte di credito, le bancarotte delle società e i derivati. «Portano rischi incalcolabili», dice il ministro. Impossibile dire quanti danni faranno, ma Tremonti spiega che in futuro ci sarà spazio per «un'economia di mercato all'interno di regole precise».
Acconto Irpef.Giorgio Guerrini, presidente di Confartigianato, dice che «le piccole imprese sono in difficoltà ad affrontare le scadenze fiscali». Per questo servono interventi straordinari «per ridurre la percentuale degli acconti e per prorogare i termini dei versamenti».