Garlasco, tassa-rifiuti a rischio aumento

GARLASCO. La crisi che attanaglia l'economia potrebbe tradursi in un aumento della tariffa dei rifiuti a carico delle famiglie. A ipotizzarlo, l'assessore all'Ecologia Massimo Bertani, che con l'ufficio competente sta effettuando un'indagine di mercato su una ventina di aziende incaricate di raccogliere i materiali riciclabili. Dall'analisi sembra delinearsi una tendenza: oltre al servizio di trasporto, oggi le aziende tendono a far pagare ai Comuni anche le spese di ritiro dei materiali recuperabili, per compensare a loro volta la flessione negli ordini delle industrie di trasformazione.
Vetro, legno, plastica, metalli, carta: tutti rifiuti che, se differenziati a dovere, rinascono a nuova vita senza contribuire all'inquinamento ambientale. A quanto pare, però, le difficoltà in cui versa il sistema delle imprese non risparmiano le industrie deputate al riciclaggio, il che finisce per riflettersi sui bilanci delle aziende vocate a recuperane le materie prime. Da qui all'eventualità di un incremento della Tarsu il passo è breve. Questo in sintesi sembra emergere dall'indagine commissionata all'ufficio Ecologia del Comune di Garlasco, ormai prossima alla conclusione: «L'ufficio sta visionando una ventina di preventivi - spiega l'amministratore -. Rispetto al passato i costi sono mediamente più alti, in quanto al servizio di trasporto le ditte caricano il servizio di recupero del materiale. In questo senso credo incida in maniera significativa la minore richiesta di materiali per il riciclaggio. A cascata gli effetti si ripercuotono su chi fa la raccolta, quindi sul Comune e infine sugli utenti, anche se ad oggi non siamo in grado di dire se e in quale misura. Purtroppo il periodo è questo: flessione dei consumi e blocco degli ordini, a tutti i livelli». Cartina di tornasole, i minori conferimenti di rifiuti da parte delle aziende lomelline, come a detta dell'amministratore starebbe rilevando Asm già da qualche mese, dopo il calo fisiologico estivo. Un periodo complesso con effetti da monitore giorno per giorno, dunque, che tuttavia non mina l'attenzione con cui il governo Spialtini segue la raccolta differenziata sul territorio, in termini di uso corretto dei cassonetti da parte dei cittadini: «Se la situazione è difficile la salvezza può arrivare solo da una differenziata fatta bene - scandisce Bertani -: in questo modo i rifiuti restano remunerativi, non vengono scartati a priori in quanto non idonei al reimpiego». In questi giorni sono stati posizionati attorno alla corona del centro storico i diciotto raccoglitori per carta e plastica preannunciati tempo fa proprio da Bertani, mentre nelle vie Mulino e San Biagio è già scattato il «posizionamento strategico» dei vari raccoglitori. In questo caso l'amministrazione ha preferito distanziarli per incentivarne l'utilizzo corretto, in funzione cioè della natura del rifiuto da conferire, non della comodità.
Simona Bombonato