Giovani hi-tech: soli, impauriti e pronti allo sballo


MILANO.Ricevono il primo telefonino tra gli 8 e i 9 anni, stanno molto tempo davanti al computer cliccando sui videogiochi e hanno molte paure che li ossessionano: essere rapiti e subire violenza sessuale. Il divertimento? Solo lo sballo appaga la sensazione di felicità. La solitudine li accompagna perchè gli adulti rimangono molto distanti dai loro pensieri e dalle loro necessità affettive. Parliamo di bambini e adolescenti e questo è il quadro, inquietante, emerso dai dati del «IX Rapporto Nazionale sulla Condizione dell'Infanzia e dell'Adolescenza» che Eurispes e Telefono Azzurro hanno presentato ieri a Roma. Dalle due diverse analisi, suddivise per età - tra 7-11 anni e 12-19 - emerge la generazione dei «tecnoager», ragazzi che cercano un equilibrio non facile per vivere la società contemporanea. Solo uno su due crede al futuro, il resto pensa al negativo.
Sempre più poveriLa povertà infantile è molto più diffusa in Italia che negli altri Paesi europei: mentre in Europa è povero un bambiuno su cinque, nel nostro Belpaese è a rischio uno su quattro. E non vivono «male» solo i bambini di famiglie con difficoltà economiche evidenti ma anche i figli del ceto medio, i quali non possono più permettersi quello che negli ultimi anni era ritenuto normale: attività sportive, dieta ricca e variegata, gite scolastiche o la playstation.
Bullismo in vettaAl vertice degli allarmi spicca il fenomeno del bullismo, sempre più minaccioso e violento. L'aggressività è sinonimo di forza e conquista, gli atteggiamenti calmi e riflessivi vengono vissuti come comportamenti da «perdenti». Oltre un quarto dei bambini afferma di essere stato ripetutamente vittima di brutti scherzi (27,8%), provocazioni e prese in giro (26,65) e offese immotivate (25,6%). Il 17,6% è stato invece continuamente escluso e isolato dal gruppo. Nel 13,5% dei casi i bambini riferiscono di aver subito furti di oggetti o cibo (13,5%), percosse (11,5%), minacce (11,1%), ma anche di furti di denaro (4,7%). Sono soprattutto i maschi ad aver subito ripetutamente minacce (15,4% contro il 7% delle bambine).
Rapimenti e violenzeTra le paure maggiori svetta quella del rapimento e della violenza sessuale. Il 22,6% dei bambini ha il terrore di essere portato via dalla famiglia da qualche estraneo. Il 16,2% di essere coinvolto in attentati terroristici e il 12,6% di rimanere solo in casa e di essere picchiato da coetanei. Gli adolescenti invece mettono tra le paure quella i subire violenza sessuale (17%).
Telefonini sin da piccoliLa maggioranza dei bambini italiani riceve il primo telefonino tra gli 8 e i 9 anni (34,9%), mentre il 23,3% lo riceve tra i 10 e gli 11 anni. Ma il 17,6% lo riceve anche a 6 o 7 anni. Ma sono in aumento i genitori che lo regalano a bimbi di soli 5 anni.
Videogiochi violentiBen il 47,6% dei ragazzi intervistati ammette di aver provato videogiochi molto violenti e non adatti alla loro età. Il 50% dei bambini «trasgressori» vive al Centro (53,6%) e nelle Isole (52,1%).
Allarme alcolIl gravissimo problema dell'alcolismo tra gli adolescenti dilaga ed è in aumento. Ma non solo, l'Italia primeggia per il consumo di cocaina anche tra le fasce dei giovanissimi. Il presidente di Telefono Azzurro, Ernesto Caffo, ha lanciato un appello agli adulti: «Dobbiamo considerare che questa generazione di bambini non percepisce la maggior parte dei cambiamenti come novità, avendo imparato a conviverci fin dalla nascita. Insomma, i bambini di oggi sono abituati a viaggiare, a navigare in Internet, a comunicare in modo nuovo, a incontrare anche a scuola persone provenienti da altri Paesi. Sono invece gli adulti ad essere spesso inadeguati al cambiamneto e impreparati di fronte alle mutazioni in atto. I bambini avrebbero invece bisogno di adulti mediatori».

Roberta Rizzo