Video-vandali in classe, sospesi in sei
VIGEVANO. Sono stati sospesi i sei studenti del primo anno dell'istituto per ragionieri Casale che si sono ripresi con un telefonino in aula e hanno inviato su YouTube il filmato sotto il titolo «La classe che spacca». «Il provvedimento stabilito dal Consiglio di classe straordinario oggi (ieri per chi legge,ndr ) è questo - spiega la preside, Maria Grazia Dallera - e sarà formalizzato nei prossimi giorni, anche rispetto al numero di giorni di sospensione. Sul 5 in condotta si esprimeranno gli insegnanti agli scrutini di gennaio: spero che i ragazzi si diano da fare per rimediare».
I sei ragazzi sono stati ascoltati uno alla volta dal Consiglio di classe, ieri pomeriggio, a partire dalle 15.30, ciascuno di loro accompagnato da almeno uno dei due genitori. Hanno potuto spiegare davanti alla dirigente scolastica, ai docenti e ai genitori quel che hanno fatto e perché. Tutti, nel primo pomeriggio di ieri, all'uscita dalla scuola, avevano annunciato l'intenzione di volersi scusare (si veda l'articolo sotto). Quindi sono stati informati del provvedimento deciso dalla scuola, che potranno eventualmente impugnare rivolgendosi all'Organismo di garanzia interno.
«Sul rispetto delle regole io non transigo - sottolinea la preside dell'istituto Casale, Maria Grazia Dallera - e ritengo che sia giusta la punizione di chi si è reso colpevole di questo fatto, proporzionando naturalmente i provvedimenti a seconda delle responsabilità individuali».
La preside spiega che all'istituto Casale gli alunni sanno perfettamente quali sono i loro doveri, quali sono i comportamenti che si configurano come mancanza rispetto ai doveri e le sanzioni in cui possono incappare. Provvedimenti graduati, che possono andare dal richiamo verbale a quello scritto, dalla sospensione fino a 5 giorni alla sospensione fino a 15 giorni, con eventuale riparazione del danneggiamento e la decadenza da incarichi di rappresentanza degli studenti.
In più si può rischiare, da quest'anno, anche il 5 in condotta, in questo caso per il primo quadrimestre, ed è possibile una sanzione in condotta per tutta la classe «perché - sottolinea la preside della scuola superiore vigevanese - chi non ha segnalato l'accaduto è connivente e anche questo comportamento non è accettabile. A me, che quel filmato fosse stato girato e fosse finito su YouTube, non è stato segnalato dai compagni di classe, e non va bene».
Al Consiglio di classe i genitori degli alunni interessati possono chiedere che il provvedimento sia tramutato in attività di altro tipo. «In generale - spiega la preside Dallera - si tratta di lavori che vengono fatti compiere a scuola. Come, ad esempio, la cancellazione delle scritte sui muri».
Ma è già successo a scuola che qualche studente inviasse su YouTube filmati girati in classe con il cellulare, il cui uso a scuola, tra l'altro, è vietato? «No - risponde la preside - è la prima volta che succede». Il professore, da qualche giorno, è a casa. «Si, è vero, ma è a casa per ragioni personali - spiega la dottoressa Dallera - non c'entra questa vicenda».