Se è dura Vigevano si esalta
VIGEVANO. Rieccola, ruggente e di nuovo in testa. La Miro Radici cancella subito la domenica bestiale in riva al mare e mette sotto una big come Treviglio nel modo più convincente, ovvero rimboccandosi le mani in difesa per rimediare una partita che non si era messa benissimo. Vince coach Garelli con una serie di scelte coraggiose che hanno poi puntualmente pagato. Prima fra tutte, lo spazio a Mario Ghersetti per un quarto e mezzo di fila, quello in cui Vigevano prima disfa, poi fa. La voglia matta delgaucho fa a pugni col momento migliore di Treviglio, quello del secondo quarto in cui i ducali non segnano per i primi sei minuti. A quel punto sarebbe facile togliereSuper Mario , che per altro perde tre palloni in fila e non trova la strada per entrare in partita, invece Garelli insiste e il lungo trova rimbalzo e canestro del -3 all'intervallo, poi firma aggancio e sorpasso in avvio di ripresa. Alla fine è come se Vigevano avesse vinto due volte. Sabato trasferta a Ozzano.
Cavallaro scava il primo break (10-3) mentre Rossi spende due falli nei primi due minuti. Bertolazzi mette il tracciante del 13-15, Vigevano vola 17-10, ma Treviglio rientra sorniona con Guarino e Raschi (17-16). Ossigeno dal 2+1 di Politi a fine quarto, poi si riparte con Ghersetti in campo, ma i gialloblu non segnano per l'eternità di sei minuti. Demartini e Zanella firmano la fuga (23-31), Cavallaro e Bertolazzi rompono il digiuno con due triple, ma Demartini e Gamba ribattono dall'arco e solo nell'ultimo minuto Vigevano accorcia fino al rimbalzo e canestro di Ghersetti sulla sirena. Il gaucho e Ferrari sono gli uomini del blitz quando si torna in campo (40-39, 43-41), ma scalda la mano Reati che mette due triple da lontanissimo tenendo Treviglio in corsa. Ferrari firma il 2+1 del 54-50, poi infila la tripla a chiudere un contropiede-show iniziato da Bertolazzi e Zaccariello col palaBasletta che sembra esplodere dal tifo e Frattin al time-out per rimettere insieme i cocci (59-52). Ma ormai Vigevano va, assatanata in difesa come forse di rado la si era vista. Zaccariello spunta ovunque a rimbalzo o dietro un raddoppio, Bertolazzi citofona regolarmente a Politi in area e il lungo si fa sempre trovar pronto, poi due magie del califfo parmense dettano i tempi del finale con il palaBasletta a cantare in coro «Tutti pazzi per Bertolazzi» e Ghersetti a ringraziare i tifosi dal microfono dello speaker.
«Siamo stati bravi a non scomporci nel momento difficile nel cuore del secondo quarto - dice coach Gigi Garelli - . Anch'io, li, non ho voluto cambiare per cercare di dare tranquillità alla squadra. In quella fase abbiamo sofferto più in attacco che in difesa, sbagliando alcune letture sul pick-and-roll, ma nel secondo tempo i soli 25 punti concessi a Treviglio sono lo specchio di una bella reazione e di un buon lavoro di squadra». Il tecnico gialloblu la mette sul piano filosofico: «Questa partita mi ha ricordato quella in casa con Casalpusterlengo. A noi fa meglio soffrire, aiuta a metabolizzare, ci tiene svegli. In casa ci riesce meglio ricucire le situazioni complicate rispetto alle trasferte. Solo a Montecatini ci siamo riusciti. In questa partita abbiamo rivisto la luce in fatto di percentuali di tiro da tre punti, in generale c'è stata una risposta immediata e forte dal punto di vista del carattere. Quando poi leggo le statistiche di Zaccariello ritrovo lo spirito giusto del gruppo: quando un esterno prende 11 rimbalzi e quattro recuperi ha fatto ampiamente la sua partita».
Lino Frattin sottolinea la grande diversità tra i due tempi. «Di solito - spiega il tecnico ospite - tiriamo meglio e con più equilibrio, ma stavolta abbiamo fatto fatica e lo si legge anche nella scarsa incisività dei nostri lunghi, proprio per la mancanza di equilibrio a cui ci ha spesso costretto la difesa di Vigevano. Dal terzo quarto i ducali hanno fatto valere la loro aggressività difensiva e l'efficacia del gioco interno. Quel che, alla lunga, a noi è mancato».
Fabio Babetto