Tacconi: viva l'amicizia

GAMBOLO'.Allenare una squadra giovanile significa anche seguire lo sviluppo di un gruppo di giocatori fin dalla sua nascita. E' quello che ha fatto Riccardo Tacconi con i Giovanissimi provinciali del Motta. «Alleno questa squadra fin dai Pulcini - dice il ventinovenne tecnico - E' un gruppo di ragazzi quasi tutti di Motta Visconti, che quest'anno si è arricchito di alcuni elementi dei paesi vicini che non sono riusciti a costruire una squadra». Prima dei valori sportivi l'allenatore del Motta ha voluto insegnare ai suoi il senso dell'amicizia e dello stare insieme. «Sono ragazzi - dice Tacconi - amici tra loro anche fuori dal campo e a mio giudizio è una cosa importante. Escono assieme, si trovano e in questo possiamo dire che abbiamo conseguito uno degli obiettivi dello sport che è quello di far stare insieme i ragazzi». Al calcio giovanile Tacconi si è dedicato fin da quando aveva poco più di vent'anni. «Ho giocato a calcio - dice - fino agli Juniores e poi ho abbandonato. Ho cominciato quasi subito ad allenare le squadre giovanili, perché fin da quando ero giocatore mi attiravano più gli aspetti tattico organizzativi. Mi sono trovato bene fin da subito e ho preferito continuare». L'età può essere per certi versi un vantaggio, ma anche un limite per il tecnico del Motta. «Avere appena quindici anni in più dei ragazzi che alleno - spiega Riccardo Tacconi - mi permette di comprendere in molti casi meglio i loro problemi. Se vedo un ragazzo che arriva agli allenamenti giù di morale, magari perché ha preso un brutto voto a scuola, non devo aggredirlo. D'altra parte può capitare che qualcuno si prenda troppa confidenza, ma devo essere io in grado di mantenere un rapporto equilibrato». In quasi un decennio passati sui campi delle squadre giovanili al tecnico dei Giovanissimi del Motta non è mai venuta la tentazione di allenare una prima squadra. «Nelle squadre di categoria - dice - cominciano ad esserci interessi di altro tipo, magari economici, ed è un settore che non mi interessa». Del resto sta lavorando bene con i Giovanissimi. «Sono contento - conclude - della vittoria perché siamo riusciti a superare una squadra che si è difesa bene impedendoci di segnare per gran parte della partita». (a.bal.)