Mezzabarba, minacce al capo del personale

PAVIA. Topi morti davanti all'ufficio del responsabile del personale. Pesci stecchiti di fronte alla biglietteria del teatro 'Fraschini". Minacce oscure o atti di goliardia? I roditori (due, in occasioni diverse, davanti all'ufficio di Donato Scova) potrebbero essere il regalino di qualche lavoratore comunale insoddisfatto della 'pagella" redatta dal destinatario del topo. Sui pesci (tre, con il capo rivolto al fiume) è buio fitto. Il ritrovamento dei topi morti è indice di un certo nervosismo che sta circolando a palazzo Mezzabarba in occasione delle valutazioni dei dirigenti.
In questo periodo, infatti, ciascun dirigente ha preparato quelle che, in Comune, vengono chiamate pagelle; in pratica le valutazioni sulla professionalità dei singoli dipendenti. «Un argomento che ha sempre destato un certo nervosismo», rammenta Maurizio Poggi della Uil.
E' in tale contesto, dunque, che va inquadrata la vicenda dei topi morti. Il primo è stato trovato qualche giorno fa, di prima mattina. Un topo di fogna (rattus norvegicus) poco più grande di un portafogli e abbandonato da qualcuno davanti alla porta dell'ufficio di Donato Scova.
E' stato rimosso dall'addetto alla sicurezza interna di palazzo Mezzabarba.
Il ritrovamento si sarebbe verificato una seconda volta e pare che, in questo caso, qualcuno abbia intravisto l'autore del gesto. Donato Scova, che era andato in pensione la scorsa primavera ed è stato successivamente assunto con un contratto a termine dal sindaco Capitelli per occuparsi del personale e di alcune pratiche 'delicate", al pari degli altri dirigenti ha appena finito di scrivere le valutazioni di quanti dipendono dal suo servizio. Qualcuno non deve avere gradito il 'voto" e ha espresso la propria contrarietà con il topo morto. «Un gesto assolutamente sciocco», commenta sempre Poggi.
Diversa, e decisamente più misteriosa, la questione dei pesci. Il ritrovamento risalirebbe a circa un mese fa. Proprio davanti alla biglietteria del teatro 'Fraschini" sono stati trovati, sempre la mattina, tre esemplari (pare) di trote, allineati e con il muso rivolto verso il ponte Coperto. In questo caso, a differenza di quanto accaduto davanti all'ufficio di Scova, è difficile capire se il gesto fosse rivolto a qualcuno in particolare.
Cosi come è complicato fornire un'interpretazione all'episodio. Non è escluso che si sia trattato semplicemente di un atto goliardico.
Eventualità del tutto compatibile con la lunga tradizione di scherzi degli universitari pavesi.