«Basta insulti e denigrazioni contro singoli magistrati»
L'Associazione nazionale dei magistrati e il Consiglio Superiore della magistratura debbono intervenire a difesa dei giudici. In particolare, al Csm sarà chiesta l'apertura di una pratica a tutela dei giudici. Ad annunciare l'iniziativa è il consigliere del Csm, Fabio Roia. «Anche la decisione di Genova, come quella della Cassazione, è oggetto di pesanti attacchi - dice Roia - che esulano da legittimo e doveroso diritto di critica verso tutte le decisioni dell'autorità giudiziaria, per debordare in attacchi denigratori e strumentali, utilizzati anche per dibattiti politici che nulla c'entrano con l'esercizio della giurisdizione». Proprio per questo, aggiunge il consigliere, «è auspicabile che il Consiglio intervenga anche per tutelare i magistrati di Genova che hanno assunto la decisione sui gravi fatti alla scuola Diaz».
«E' sempre legittima la critica, anche aspra, ai provvedimenti giudiziari ma l'insulto e la denigrazione nei confronti dei singoli magistrati e dell'istituzione giudiziaria sono inaccettabili e non contribuiscono alla costruzione di un confronto civile su temi particolarmente delicati». Lo afferma l'Anm. «Ci sono avvenimenti nella storia di un paese che turbano profondamente le coscienze e che accendono forti discussioni e divisioni creando di riflesso inevitabili tensioni anche sul versante giudiziario - osservano il presidente Luca Palamara e il segretario Giuseppe Cascini -. La magistratura inquirente è spesso chiamata al difficile compito di ricostruzione del reale accadimento dei fatti ed alla raccolta degli elementi di prova per sostenere l'accusa nel giudizio».
Nel chiedere il rispetto «per il difficile compito affidato alla magistratura requirente e giudicante», l'Anm ricorda che ai giudici «spetta il compito di selezionare e valutare le prove formatesi nel dibattimento, nel contraddittorio tra le parti, e di decidere se sussistono gli elementi per affermare 'al di là di ogni ragionevole dubbio" la responsabilità personale dei singoli imputati».