Una nuova parabola firmata Eastwood

C lint Eastwood ritorna ai temi di 'Mystic River" e in 'Changeling" parla ancora d'infanzia violata e poteri forti spietati, tra i bersagli prediletti del suo anarchismo etico. Trasforma, quindi, la vicenda (vera) del film in un'altra parabola su Bene e Male, sull'amore materno e la sete di certezze contro il cinismo e l'amoralità del sistema giudiziario e politico.
Periferia di Los Angeles, fine anni '20: il bambino di una madre single e lavoratrice sparisce di casa. Mesi dopo, la donna se ne vede restituire un altro, fra i trionfalismi di una municipalità violenta e corrotta. Le sue proteste le valgono solo un'autentica persecuzione. Unicamente la determinazione di un detective, l'aiuto di un reverendo fustigatore e dell'opinione pubblica la sorreggeranno nella ricerca della tremenda verità (un serial killer di bambini), ma anche nel far giustizia di chi giustizia non la vuole fare. Intenso nel suo classicismo raffinato, il film ha un'ambientazione impeccabile, un'atmosfera rassegnata, uno stile improntato alla più limpida scorrevolezza. Ed è intriso di sconcertante sincerità e forte potenza espressiva, che Eastwood rende in modo lineare, fluido e coeso, complice la performance forte della protagonista. (f. c.)
CHANGELING di Clint Eastwood, con Angelina Jolie, John Malkovich, Jeffrey Donovan. Usa, 2008. Dramma. Durata: 140'