"Economist" col governo



Un sistema corrotto, inefficiente e mal gestito, che tuttavia resiste al cambiamento che vorrebbe portare il nuovo ministro dell'Istruzione: è un giudizio duro e pesante, quello sull'università italiana del settimanale britannico 'The Economist", che nel numero in uscita proprio oggi sostiene la linea di Mariastella Gelmini. Proprio il periodico che alle ultime elezioni politiche italiane ha sostenuto la candidatura di Walter Veltroni, ora esprime appoggio al tentativo del governo di mettere mano al sistema universitario.
«L'università italiana ha disperatamente bisogno di una riforma, tuttavia resiste al cambiamento» titola L'Economist a pagina 48. Il settimanale punta quindi il dito contro il «potere dei baroni» (in italiano nel testo) che «trattano le loro facoltà come feudi personali». Nepotismo e favoritismo sono diffusi, accusa 'The Economist", che cita, senza nominarlo, il caso del rettore di Foggia che prima di andare in pensione ha firmato il decreto di assunzione del figlio».