Sannazzaro è area critica

SANNAZZARO.Le aree lomelline in cui il PM10 si segnala spesso fuori norma (il bacino di Sannazzaro-Ferrera-Mezzana Bigli dove insistono il polo Eni e la Oxon Italia e quello di Parona dove opera il termodistruttore dei rifiuti) sono indicate da Legambiente come 'degne di essere inserite nelle aree-critiche riconosciute dalla Regione". A sostegno delle aree critiche a livello ambientale, la Regione prevede interventi di contenimento del tasso inquinante e sovvenzioni per la dotazione, presso le singole abitazioni, di sistemi di abbattimento dei fumi agli impianti di riscaldamento. A Sannazzaro ed a Parona cosa accade? Gaspare Amari del circolo L'Airone-Legambiente, spiega: «E' una richiesta sinora vana. Per questo Legambiente si farà carico di stimolare i comuni interessati perché chiedano alla Regione l'inserimento dei loro territori nelle aree-critiche riconosciute. Sinora gli amministratori hanno ignorato colpevolmente problema ed opportunità. Ora vogliamo dare la striglia». Amari aggiunge: «E' intollerabile che i cittadini dei due bacini a rischio, Sannazzaro-Ferrera-Mezzana e Parona, subiscano una concentrazione spesso fuori norma di PM10 e di altri non meglio identificati inquinanti atmosferici senza che le autorità preposte, sindaci in testa, chiedano provvedimenti di supporto alla Regione che, invece, dispone per le aree a rischio riconosciute speciali provvedimenti, interventi ed agevolazioni per ridurre questo tipo di aggressione che è pesantemente nocivo alla salute di tutti, bambini ed anziani in particolare». Legambiente evidenzia quanto le centraline dell'Arpa hanno fatto registrare in zona il passato ottobre, in condizioni climatiche tali da esaltare ancor più il problema-polveri. Gaspari Amari ricorda: «Su venti giorni consecutivi, a Sannazzaro sono stati superati i parametri massimi di PM10 per sedici volte. A Parona il record assoluto con 138 micro-grammi. Ed eravamo solo ad ottobre, con i riscaldamenti ancora al minimo ed il traffico limitato a seguito dei lavori di pavimentazione delle strade. Cosa accadrà in inverno?». E infine: «Il Comune deve appellarsi alla Regione per il riconoscimento come area critica. E poi la Commissione di salvaguardia e la Consulta per l'ambiente perché ignorano questo problema, destinato a farsi esplosivo in inverno?». (p.c.)