Asm: «Termo, fate chiarezza sugli incendi»

VIGEVANO. «In dieci anni non è mai successo niente, in sette mesi due incendi: è strano, e vogliamo capire bene cosa è accaduto, anche per evitare che questi fatti si ripetano». Rosario Mandoliti è presidente di Asm Isa, che partecipa per il 20% a Lomellina Energia, la società che gestisce il termovalorizzatore di Parona. Gli incendi di marzo e ottobre non lo convincono e lo preoccupano: «E' chiaro che c'è stato anche un danno per l'attività di smaltimento - spiega Mandoliti - ma è fondamentale capire che cosa è successo, perché sulle cause le ipotesi sono ancora aperte».
«In genere - spiega Mandoliti - quando succedono cose del genere, non si esclude nulla, nemmeno la casualità. Però vogliamo essere più tranquilli, perché è strano che in pochi mesi ci siano stati due incendi di cui uno ha colpito la nuova linea: se penso che alla prima linea del termo non è mai successo niente in dieci anni, credo sia doveroso interrogarsi sulle cause. Possono sicuramente essere anche coincidenze, ma vogliamo capire meglio». Per questa ragione più persone sono al lavoro per fare luce sulle ragioni dei due incendi: «C'è un 'indagine esterna, affidata a uno studio specializzato di Seregno - spiega Mandoliti - e Asm Isa ha chiesto, in quanto socio di Lomellina Energia, che fosse istituita anche una commissione interna, che inizierà a lavorare tra pochi giorni e che sarà formata da un rappresentante di Lomellina Energia e Cogeme, dal consigliere delegato di Foster Wheeler e da un nostro rappresentante che incaricherò domani (oggi per chi legge, ndr). Abbiamo tutti interesse a capire con certezza che cosa è accaduto a marzo e a ottobre, e credo sia anche un dovere farlo per una società come Asm Isa, partecipata dall'ente pubblico. Sono indagini che stiamo facendo per nostra tranquillità. C'è stato anche un danno economico che non ricadrà sulle tasche dei cittadini». Quando riprenderà a lavorare a pieno ritmo il termo? «Una linea è ripartita il 5 novembre - risponde Mandoliti - l'altra dovrebbe ripartire in questi giorni».
«Noi siamo preoccupati per questi incendi, a distanza di poco tempo, al termo di Parona - afferma Leonardo Ciliesa, esponente dei Comitati civici lomellini -. Qual è il problema? Gli esperti dicono che gli incendi ai termovalorizzatori possono produrre diossina. E' successo in questo caso o no? Vorremmo delle risposte, chiediamo ai sindaci della zona e a Lomellina Energia di monitorare la situazione delle acque, dei terreni e del latte prodotto dalle mucche degli allevamenti della zona». «Non c'è stata emissione di diossina - afferma Mandoliti - abbiamo dati certi. Tra l'altro, voglio sottolineare che durante il periodo di fermo del forno, le concentrazioni di Pm10 erano le stesse di quando il termo è in attività».
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