La mannaia dei tagli colpisce i collegi storici

PAVIA. Anche i collegi rimarranno coinvolti dai tagli Tremonti-Gelmini. I rettori dei collegi lanciano l'allarme: rischiano di aumentare le rette e diminuire i posti gratuiti per gli studenti meno abbienti. Collegio Nuovo, Santa Caterina da Siena, Borromeo e Ghislieri avevano già aderito alla raccolta firme della Conferenza dei Collegi Universitari contro i tagli attuati dal governo Prodi.
All'epoca i tagli dei finanziamenti pubblici erano del 12,5%. Per questo parti una raccolta di firme nei collegi «storici» italiani, ma le cose ora peggioreranno.
Spiega Paola Bernardi, rettrice del Collegio Nuovo: «Il finanziamento per il 2008 diminuirà del 16% e, se tutto sarà confermato,nel 2009 passerà al 22%».
Ogni collegio ha messo in atto provvedimenti per risparmiare: «Abbiamo tagliato le migliorie strutturali e l'acquisizione di nuove attrezzature in modo da mantenere i posti gratuiti, le borse di studio per l'estero e le attività culturali», continua la rettrice. Le rette normalmente aumentano al ritmo dell'inflazione - il tetto massimo è 7.300 euro annui al Nuovo - ma quest'anno è stato chiesto alle matricole con redditi elevati un contributo straordinario di 1.500 euro. «Le rette coprono in media il 42% dei nostri costi, poi c'è l'intervento dei finanziamenti pubblici e il patrimonio della Fondazione Sandra e Enea Mattei. Oltre alle rendite, abbiamo iniziato a impegnarne una parte, ma non è una misura sostenibile nel tempo». Paola Bernardi è comunque ottimista: «Il decreto Gelmini sull'Università all'articolo 3 parla dell'aumento del fondo per le borse di studio. Anche se non ci riguarda, esprime un'attenzione particolare nei confronti dei capaci e dei meritevoli, come gli alunni che ospitiamo. Questo fa ben sperare e mi auguro che il provvedimento sia esteso ai collegi».
Meno positivo il rettore del collegio Borromeo, don Ernesto Maggi: «Si tratta di tagli dissennati, per nulla mirati. I fondi pubblici sono essenziali per strutture come il Borromeo: se si continua in questa direzione dovremo tagliare sui 30 posti gratuiti o portare le rette alle stelle. Il patrimonio, con la crisi, non rende più come un tempo, e senza finanziamento statale il sistema non reggerà più di due anni». O si diminuiscono gli standard dell'ospitalità e dei servizi, o si aumentano le rette: per Maria Pia Sacchi Mussini del Santa Caterina le strade per adeguarsi ai tagli sono solo queste.
Andrea Belvedere, rettore del Ghislieri, prosegue: «L'istituzione ha un solido stato patrimoniale e nell'immediato non aumenteremo le rette. Ma i collegi gestiscono immobili storici di grande pregio, che necessitano manutenzione e comportano spesso ingenti spese». La strada dell'opposizione per i collegi passa dal dialogo: «Il dialogo con il governo è necessario, e la visita del ministro Gelmini a Pavia avrebbe reso evidente l'eccellenza del nostro sistema. Auspico dunque che il ministro venga prima o poi, sarebbe una cosa positiva per Pavia come Iuss e Università».
Anna Ghezzi