Vino e territorio, ecco le linee guida

BRONI.Faccia a faccia a Milano, ieri al Pirellone, per scrivere le linee guida dell'Oltrepo del vino che sarà. Si è parlato del distretto vitivinicolo, dell'accoppiata vino-territorio. Al tavolo, insieme alle organizzazioni di categoria, Carlo Alberto Panont, direttore del Consorzio vini Oltrepo pavese e componente della commissione ministeriale sulle Doc.
«La riunione in Regione è stata un altro passo verso la costruzione della qualità percepita di un territorio la cui vitivinicoltura di qualità è tradizione», dice Luciano Nieto, direttore provinciale dell'Unione agricoltori. «In questo frangente di crisi dobbiamo aguzzare l'ingegno per far brillare una parte preziosa del nostro patrimonio agroalimentare. Fare brand, creare un marchio territoriale, significa creare economia». Ecco a cosa servirà il distretto, secondo l'Unione: «Sarà uno strumento per lo sviluppo, per catalizzare attenzioni, per mettere a un tavolo le Cantine ed elaborare un linguaggio comune. Il futuro passa da Ersaf, enoteca e visione d'insieme». E secondo Nieto l'Oltrepo del vino ha un alleato prezioso: «Questo alleato si chiama Carlo Alberto Panont. Avere un nostro rappresentante locale in seno alla commissione ministeriale vuol dire considerazione e possibilità di pesare sulle scelte italiane del mondo del vino». (e. b.)