In due con 10mila euro
VOGHERA.«Forza, dammene uno da diecimila euro anche a me, con tutti quelli che prendo da te», la signora lo dice sorridendo, ma con tono perentorio. Gianluca Torti titolare della ricevitoria di via Garibaldi ci prova a nicchiare. Non è facile. Nel giro di venti giorni due suoi clienti hanno pescato un «Gratta e vinci» da diecimila euro. Due persone entrate annoiate e uscite con un bel sorriso stampato in faccia. «Non sono giocatori incalliti - spiega il titolare - anzi il secondo è entrato da me per prendere un pacchetto di sigarette e, distrattamente, mi ha chiesto un Gratta e vinci Milionario. Con un po' di scetticismo si è messo a grattare. D'improvviso ha cambiato umore». Bella forza. Entri con il solo desiderio di accenderti una sigaretta (che sarebbe comunque meglio evitare) e esci con un cartoncino che da solo vale 10mila euro.
Pochi per cambiarti la vita, molti per chiudere diversi conti in sospeso con la vita quotidiana dalle bollette, alle rate dell'assicurazione e altri annessi e connessi. Intanto nella ricevitoria vogherese baciata dal doppio colpo è un viavai di persone a caccia della fortuna. Certo che quel cartello appeso sulla porta fa ben sperare coloro che si affidano a una monetina per togliere la patina sui numerini. Si gratta l'oroscopo, la ruota della fortuna: il risultato è sempre lo stesso. Provare a vincere. Il tutto, nonostante ci sia chi faccia i conti con la statistica che suggerisce di non insistere nella speranza di altre maxi vincite visto che in venti giorni qui in due hanno fatto il colpaccio. Ci pensa un signore a tagliar la testa al toro del dilemma matematico-cabalistico: «Non si dice che non c'è due senza tre?». E con questa convinzione fuori gli euro per i «Gratta e vinci». Li gratta sul posto, ma non sorride. Sarà per la prossima volta. (f.g.)