Casorate, tutte le case saranno in rete


CASORATE. Prende il via il progetto per la costituzione dell'anagrafe immobiliare associata. Capofila sarà proprio Casorate, che insieme a Bereguardo, Certosa, Trovo, Trivolzio, Giussago, Marcignago, Battuda, Rognano e Vellezzo sta cercando di creare il primo ufficio intecomunale della zona. Duplici i vantaggi. Per le amministrazioni, che potranno controllare in tempo reale situazioni catastali e pagamento di tributi degli occupanti. Per i cittadini, con meno burocrazia e più velocità per le pratiche.
Il progetto può essere finanziato dalla Regione Lombardia, come già è accaduto per l'anagrafe immobiliare creata dai Comuni del Milanese, al confine con la provincia di Pavia. Capitanati da Corbetta, al Sigit (servizi intercomunali per la gestione integrata del territorio) hanno aderito all'inziativa, fra gli altri, Besate, Bubbiano, Motta Visconti, Noviglio, Rosate, Vernate e Zibido San Giacomo.
Adesso Casorate vuole provarci nell'alto Pavese, raggrupando altrettante amministrazioni.
Il progetto piace. E una prima riunione c'è già stata nelle scorse settimane: «L'obiettivo è quello di riuscire a creare anche in questo territorio una banca catastale intercomunale attraverso un sistema informatico che consenta di veicolare un flusso di dati ai cittadini, professionisti ed imprese, riguardanti i servizi del territorio, catastale e anagrafico comprensivo di una corretta toponomastica» dice il documento inviato dal sindaco Gianni Rho ai colleghi dei paesi vicini illustrando in linea di massima modalità e vantaggi del progetto. Per gli uffici municipali si tratterebbe sicuramente di un salto in avanti notevole.
Creare un'anagrafe in rete, infatti, alla cui base c'è il sistema catastale, permette di conoscere la 'storia" di tutti gli immobili presenti in ogni Comune, facendo aggiornamenti in tempo reale. Questo significherebbe, per esempio, avere un maggiore controllo sui pagamenti delle imposte comunali, a partire dalla tassa sui rifiuti, dove spesso le amministrazioni scoprono falle clamorose proprio per la mancanza di una rete informatica adeguata in grado di fornire dati in tempo reale e soprattutto aggiornati. Non solo.
L'anagrafe immobiliare può essere utilizzata anche per scopi 'sociali", dando notizie relative ai proprietari degli immobili o a chi vive in determinate zone, permettendo di calibrare servizi ad hoc. Ma anche per i cittadini l'istituzione dei Sigit può portare benefici, come sta emergendo nei territorio dove quest'anagrafe è già attiva.
Un ricerca catastale digitalizzata può in pochi minuti portare a conoscenza dell'utente la storia della propria casa.
E informare con sicurezza su cosa si può eventualmente modificare e cosa no, senza le solite lungaggini burocratiche, pareri contradditori, errori o sviste da parte degli uffici.
Si tratta di tutte cose che allungano notevolmente i tempi per ogni pratica relativa agli immobili, e sicuramente aumentano il rischio di pagare pesanti sanzioni in caso di irregolarità.

Giovanni Scarpa