Scintille tra i legali dopo il dibattito Tv
GARLASCO.«Dichiarazioni inaccettabili e lesive della memoria di Chiara, la cui moralità era indiscutibile». Parla l'avvocato Gianluigi Tizzoni, legale dei Poggi. Sottolineando che «nel giorno in cui si fissava l'udienza preliminare per Stasi, la sua difesa ha ammesso l'esistenza sul pc dell'imputato di foto pedoporno, che prima aveva sempre negato». Per la procura a quelle foto può essere collegato il movente. «Comunque non è possibile provare che Chiara sapesse, e tantomeno tollerasse l'esistenza di quel materiale», dice Tizzoni. Dall'inchiesta «non emergono elementi che possano far desumere, o presumere, che Chiara fosse al corrente del materiale pedopornografico trovato dai Ris». Quindi «il tentativo di smontare un possibile movente è inutile, anzi controproducente. E offende la memoria di Chiara e la sua famiglia». Le dichiarazioni dell'avvocato Angelo Giarda, cui si riferisce il legale dei Poggi, sono state trasmesse durante 'Iceberg Lombardia".
Una domanda si riferiva esplicitamente al valore di movente del materiale 'pedopornografico". «Da alcune testimonianze - ha risposto Giarda - che poi riprenderemo analiticamente, Chiara era consapevole dell'esistenza di questi 'prodotti"». In sostanza, amici dei due ragazzi sarebbero pronti a raccontare, secondo indiscrezioni, retroscena determinanti sui file porno. Durante la stessa trasmissione l'avvocato Carlo Taormina - ex difensore di Annamaria Franzoni, la mamma di Cogne - ha commentato la relazione dei Ris di Parma, consegnata l'11 settembre scorso, che ribatte punto per punto la relazione scientifica della difesa presentata il 4 agosto. Taormina ha detto: «Rinvierò da cittadino alla procura di Parma, o quale essa sia, le osservazioni dei Ris: sono incompatibili con l'Arma dei carabinieri». La relazione dei Ris sostiene «l'assoluta inconsistenza, e la totale inattendibilità della ricostruzione proposta dalla difesa, sul piano scientifico e logico-deduttivo». Motivo: «La totale inesperienza e quindi incompetenza dei consulenti tecmici di parte (Francesco Avato e Matteo Fabbri, ndr.) in materia di Bpa (la Bloodstain pattern analisys, sistema di analisi delle macchie di sangue)». Taormina considera un errore la richiesta di rinvio a giudizio per Alberto: a suo dire, non ci sono prove sulle quali accertare la colpevolezza di Stasi, anche se forse conosce di molte cose sull'omicidio di Garlasco. (a.m.)