Horvath è già tra le grandi

PAVIA. Se Riika Lehtonen domina con 84 punti la classifica dei capocannonieri della A1, la vera sorpresa è il quattordicesimo posto di Dora Horvath, che anche domenica a Chieri ha saputo mettersi in luce. La schiacciatrice ungherese è al terzo anno in Italia ed è una delle scommesse vinte da Gigi Poma, il direttore generale della Riso Scotti, che l'ha firmata quando era una giovane promessa mai sbarcata all'estero. Vent'anni, timida nella vita, ma molto determinata in campo, la bionda che arriva dall'Est Europa ha avuto il merito di migliorarsi col passare degli anni e ha sposato il progetto di Poma tanto da aver accettato di rimanere a Pavia dopo la promozione con una sola richiesta: che le venisse data un'auto nuova al posto della vecchia.
«Non mi stupisco della vittoria a Chieri con in un campo una squadra molto simile a quella dello scorso anno - spiega Dora - . Sono quasi due in chiave salvezza. Tranne Lehtonen nessuna di noi in campo domenica aveva mai giocato nella massima serie, però la compattezza ha fatto la differenza». Horvath non aveva notato di essere 14esima nella classifica dei cannonieri: «Sono contenta, significa che il mio contributo alla squadra è concreto, la strada però è appena tracciata, di cammino devo farne ancora tanto. Speriamo che vada avanti cosi fino al termine del campionato». Le avversarie l'hanno presa un po' di mira e cercano di sfiancarla battendo su di lei per farle mancare il fiato quando poi deve attaccare, Dora però è imperturbabile. «Lo so, non mi preoccupo - dice - . Lavoro con coach Milano tutta la settimana per essere pronta la domenica e ricevere nel modo migliore ed attaccare. Essendo un ricevitore-attaccante fa parte del gioco, lo so prima di entrare in campo che sarò presa di mira. Sul lungo periodo un po' mi pesa, ma finchè vinciamo va bene».
Hanka Pachale mercoledi e ieri ha svolto un lavoro differenziato per essere pronta almeno per la sfida con Perugia di domani. Le umbre arriveranno con un nuova schiacciatrice, la cinese 28enne Hao Yang. «La base del loro gioco è quella che abbiamo già affrontato - dice Horvath - . Dobbiamo sbagliare il meno possibile e fare bene le cose fondamentali». Vittoria netta (3-0) in casa e sconfitta senza dolore (3-1) in trasferta è il bilancio di Pavia contro Perugia, ma quella era coppa Italia. «La sconfitta a Perugia mi sta ancora sullo stomaco, ma abbiamo almeno fatto il minimo per passare il turno, ora concentriamoci sulla partita di campionato perché sarà tutto diverso».
Horvath non è toccata dal fatto di giocare davanti alle telecamere di Sky. 'Già la stagione scorsa abbiamo giocato in televisione e non incide più di tanto, al massimo è uno stimolo in più per vincere». L'unico problema di questo periodo è la fatica di allenarsi in otto ogni volta, cosi ieri al gruppo si è unita la 17enne Natascia Mancuso, che gioca anche in C a Villanterio. «E' dura allenarsi sempre in otto. «Finora ci siamo adattate, anche grazie al buon lavoro di Milano - conclude Horvath -. Speriamo di essere presto al complato perché fra due settimane torna la Coppa Italia».
Maurizio Scorbati