Balotelli contro i genitori naturali

MILANO.«Se non fossi diventato Mario Balotelli, di me ai signori Barwuah non importerebbe nulla»: cosi l'attaccante dell'Inter ha voluto replicare ai suoi genitori naturali, Thomas e Rose Barwuah, che in alcune interviste nelle settimane scorse hanno dichiarato di desiderare che Mario avesse anche con loro un «rapporto di affetto». «Si è scritto di due persone costrette, perché povere e senza lavoro, a 'dare in adozione" il figlio, ma è falso - è la replica di Balotelli sul proprio sito - perché non sono mai stato dato in adozione (ora si che aspetto di essere adottato da quelli che considero i miei 'veri" genitori) e soprattutto nessuno li ha mai costretti ad abbandonarmi in ospedale quando ero neonato e a sparire negli anni successivi all'affido».
Quando aveva due anni, il nerazzurro è stato dato in affido ai signori Silvia e Franco Balotelli «perché - sottolinea Mario - l'ha deciso il Tribunale dei Minori di Brescia, con decreto firmato anche dai miei genitori biologici».
L'affido è stato rinnovato fino a oggi sempre con decreto del Tribunale. E Balotelli si chiede come mai, «nessuno abbia chiesto ai signori Barwuah, che oggi si fanno fotografare sui giornali con facce tristi e la mia foto con maglia dell'Inter in mano, come mai una volta che sono guarito, non hanno fatto domanda in Tribunale per riprendermi? E perché - continua - per 16 anni, a parte qualche visita all'inizio, hanno pensato bene di sparire, salvo venire allo scoperto ora. Mi addolora che continuino a farsi intervistare sperando di ottenere chissà quale vantaggio e lanciando accuse bugiarde a mamma Silvia e papà Franco che non ricchi quando mi hanno accolto, né lo sono oggi. I signori Barwuah sappiano che i loro appelli non otterranno risposta».