Lardirago, diventa battaglia politica lo scontro legale sulla farmacia
LARDIRAGO.La battaglia legale tra la società Farmacia di Lardirago srl e il suo direttore dottoressa Tirelli, diventa battaglia politica. La minoranza ha presentato una dettagliata interrogazione al sindaco Luigi Cella. I consiglieri della lista d'opposizione 'Intesa per Lardirago" pongono una serie di domande sul ruolo del Comune che è socio per il 60%, ma soprattutto sulla posizione del primo cittadino. «Rispondo solo sulle questioni politiche - precisa Cella - in quanto le domande tecniche vanno rivolte all'amministratore unico della società». Replica il consigliere Cristian Baccalini: «Vogliamo chiarezza, visto che la proprietà della farmacia è per il 60% comunale, non entriamo nel merito della vicenda legale, in quanto preferiamo aspettare la decisione del giudice, ma ci sono punti che intendiamo farci spiegare dal sindaco». Il gruppo d'opposizione chiede come il primo cittadino possa chiamarsi fuori dalla vicenda, quando il verbale dell'assemblea del 28 aprile 2008, a cui ha partecipato il Comune, riporta tra i punti dell'ordine del giorno l'informativa sui profili disciplinari da assumere nei confronti della direttrice. «L'amministrazione comunale pensa solo all'interesse della comunità - risponde Cella - anni fa ha fatto una battaglia per ottenere una farmacia nel paese, ora il Comune ha un solo obiettivo: non vanificare gli sforzi fatti finora, ma mantenere una gestione corretta che consenta di continuare a produrre utili e a fornire un servizio ai cittadini». Il sindaco intende chiedere alla minoranza come ha ottenuto copia dei verbali che non sono pubblici: «Voglio una risposta scritta, altrimenti si provvederà in termini di legge». D'accordo anche l'amministratore unico, Elio Ferrari: «Nulla da dire sulla correttezza e l'onestà della direttrice che però non avrebbe dovuto svolgere mansioni amministrative». Nell'interrogazione la minoranza chiede al sindaco di fornire dettagli sulla scelta del farmacista per il dispensario di Sant'Alessio e chiarire se vi è stata pubblicità per consentire a giovani laureati di trovare un'occupazione. «Vogliamo sapere anche chi sarà a pagare le spese legali». «Spettano a chi perderà l'arbitrato, considerando che la dottoressa Tirelli è socia per il 40 % - replica Cella -. L'opposizione sta portando avanti un discorso clientelare, a favore del singolo e non della collettività».
Stefania Prato