Nuovi inquilini alla Fondazione Nascimbene

PAVIA. Arrivando in via Porta dal municipio, sulla sinistra c'è un labirinto di porte e ringhiere con sulla facciata la dicitura Fondazione Nascimbene. Ci vivevano sette famiglie, ma il contratto non è stato rinnovato e a metà del 2009 se ne saranno andate tutte. «Lo stabile necessita di essere ristrutturato. Non disponendo dei mezzi per farlo abbiamo deciso di darlo in gestione a un ente che lo restauri e lo destini ad un uso consono alla nostra missione di sostegno all'istruzione» spiega Elio Ferrari, presidente della fondazione e amministratore unico di Pavia Innovazione Engineering Global Services. Anche il giardino della Mostiola, dal 1940 vivaio del fiorista Giuseppe Poggi, tornerà alla fondazione Nascimbene: il contratto scade il 31 dicembre.
Il progetto della fondazione è di «riqualificazione, e non di speculazione» precisa il presidente Elio Ferrari. Probabilmente gli appartamenti saranno riconvertiti in collegio e nell'immensa area verde incastonata nel dedalo di vie davanti al Mezzabarba verrà realizzato un «punto di incontro per il teatro e la musica in collaborazione con le amministrazioni locali», lo afferma il vice presidente Luigi Nascimbene.
Secondo lo studio di fattibilità condotto da Angelo Bugatti - lo stesso che ha seguito i lavori della chiesa-auditorium di Eucentre poco distante - il costo del progetto potrebbe aggirarsi intorno agli otto milioni di euro.
Ufficialmente non si sa ancora chi otterrà la gestione degli edifici: Elio Ferrari afferma che in gioco ci sono diverse realtà anche da fuori provincia. In pole position sembra esserci proprio l'Eucentre diretto da Michele Calvi: «E' una possibilità tra le altre. Ma a parità di condizioni ci farebbe piacere che fosse proprio un ente pavese d'eccellenza a chiudere la trattativa. La decisione sarà annunciata tra qualche settimana», afferma Elio Ferrari. Francesco Soggetti, amministratore dello stabile e membro del Cda della Fondazione, parla però di «convenzione già siglata con il collegio Riboldi (cioè l'Eucentre, ndr.)». Gli edifici sarebbero perfetti infatti per ospitare l'ampliamento del collegio situato in via Porta sull'altro lato della strada, il quale accoglie ricercatori e visiting professor che collaborano con la fondazione Eucentre nella ricerca sui sismi. Il direttore Roberto Soriani parla solo di voci, non confermate da Giuseppe Lombardi, amministratore di Eucentre. E nel giardino? Ci sono i resti del monastero e della chiesa di Santa Mostiola, del 1254. Elio Ferrari non esclude la possibilità di scavi: «L'area è sottoposta ai vincoli del Piano Regolatore e delle leggi ministeriali. E' una garanzia per la città, lavoreremo con la Soprintendenza per capire cosa si possa trovare sotto: potremmo scovare resti longobardi, persino ostrogoti».
La Fondazione Nascimbene si trasferirà nel palazzo di via Corridoni, e sta vivendo un periodo di grandi cambiamenti: il 28 agosto scorso ha venduto gli edifici che possedeva a Montevideo, in Uruguay, eredità del periodo sudamericano del fondatore, e sta decidendo come impiegare il ricavato: «Vorremmo migliorare il nostro operato: oggi eroghiamo borse di studio di 300-400 euro per sostenere l'istruzione primaria dei discendenti Nascimbene ma vorremmo aggiungere borse di una certa consistenza per progetti più grandi. Abbiamo anche avuto contatti con l'ambasciatore italiano in Uruguay per avviare scambi tra Montevideo e l'ateneo pavese» ha spiegato il vice presidente.
Per valutare i progetti la fondazione ha nominato una commissione scientifica composta da Fabio Zucca, Salvatore Veca e Gian Paolo Calvi.
Anna Ghezzi