Castelnuovo, sgominata la gang delle casseforti
CASTELNUOVO. Sono stati individuati ed arrestati dai carabinieri gli autori di alcuni dei furti (alcuni trasformati in rapina con tanto di sparatoria) di casseforti messi a segno in paese ai danni dei supermercati 'Ekom" e 'Gulliver" che per tutta l'estate hanno costituito un incubo con ben 8 colpi nell'arco di poche settimane. Si tratta di tre romeni residenti a Torino: Danut Neabu e Catalin Rosloveanu du 22 anni e Dumitru Bratu di 21, che sono stati arrestati con l'accusa di rapina aggravata.
L'intervento da parte del sostituto procuratore della Repubblica di Tortona, Silvia Saracino riguarda due colpi avvenuti in contemporanea il 20 settembre scorso, ma i carabinieri stanno indagando per verificare se i tre rumeni, insieme ad un quarto complice identificato anch'esso, ma che si trova attualmente all'estero, siano gli autori anche di altri colpi messi a segno a Castelnuovo, Voghera, Cigognola, Casale ed altri Comuni delle province di Alessandria e Pavia. La 'banda delle casseforti" ha colpito per diversi mesi, utilizzando la stessa tecnica. L'arresto dei tre dei quattro banditi è stato illustrato ieri mattina, durante una conferenza stampa che si è svolta presso il comando provinciale dei carabinieri alla presenza del Colonnello dei carabinieri, Marcello Bergamini e del capitano Vincenzo Talarico. Il colpo di cui sono stati accusati è quello messo a segno nella notte fra il 19 e 20 settembre ai danni dei due supermercati, quando la banda utilizzando due fuoristrada 'Tuareg" un alfa Romeo 156 e una polo, sfondò le vetrine dei supermercati, rubando le casseforti dopo averle legate con una fune e trascinate fuori dai locali. Un colpo riuscito a metà, perché la fune con la quale era legata la cassaforte del 'Gulliver" si ruppe e i ladri riuscirono a portare via soltanto quella del supermercato 'Ekom" contenente 24 mila euro. Un colpo che fece scalpore anche a causa della sparatoria in piena notte: una guardia giurata, infatti si era accorta del furto ed aveva sparato in aria un colpo di pistola, al quale i ladri risposero esplodendo alcuni colpi all'indirizzo dell'uomo che non andarono a segno. I carabinieri sono giunti ai tre rumeni 'tracciando" i telefoni cellulari dei banditi. L'indagine è iniziata facendosi consegnare da tutti i gestori telefoni, l'elenco dei telefoni cellulari che la notte del colpo erano 'agganciati" alla celle telefoniche di Castelnuovo, in un preciso orario, che sono state confrontate con quelli presenti nelle zone in cui erano stati rubati i due tuareg (A vigevano l'11 settembre e a Guidizzolo il 17) e l'alfa 156 (rubata a Bornasco il 25 luglio). Trovati i numeri corrispondenti i carabinieri sono risaliti ai proprietari delle schede telefoniche. Con ulteriori indagini si è arrivati all'arresto dei tre romeni nelle loro rispettive abitazioni: Neabu e Rosloveanu in una alloggio in corso Spezia a Torino e Bratu in un appartamento in via Tanucchi, in pieno centro storico, sempre a Torino. I carabinieri all'interno delle abitazioni hanno anche trovato 10 mila euro, due furgoni e 4 auto, (fra cui la Polo usata per il colpo rubata a Castelnuovo il 20 settembre) oltre a due motoseghe e capi di abbigliamento e a 10 cellulari con diverse schede.
Angelo Bottiroli