Ferrovie, l'incubo del nuovo orario «Treni tagliati per l'alta velocità»

STRADELLA.Ormai è più che un timore: è un incubo. I pendolari dell'Oltrepo attendono con angoscia il prossimo 14 dicembre, giorno in cui entrerà in vigore il nuovo orario invernale di Trenitalia. La paura è fondata: secondo alcune indiscrezioni filtrate dalle FS a dicembre nella sola Lombardia verranno tagliati più di 120 treni. In questo modo Trenitalia otterrà un duplice scopo: risparmiare circa 12 milioni di euro e dare spazio al suo grande progetto dell'alta velocità Milano-Roma. Altri treni verranno invece spostati di orario, sempre per lasciare liberi i binari per l'Av. «Se queste indiscrezioni verranno confermate - afferma Simona Vercesi, portavoce del comitato pendolari Stradella-Voghera - saranno migliaia i lavoratori dell'Oltrepo che non potranno più recarsi al lavoro in treno. I pendolari lo sanno molto bene: anche se un treno viene salvato, basta cambiargli l'orario per renderlo di fatto inutilizzabile. Noi dobbiamo arrivare sul posto di lavoro ad una certa ora, non possiamo entrare mezz'ora più tardi perchè fa comodo a Trenitalia». L'altra mattina c'è già stata una piccola avvisaglia del caos imminente. A Stradella sono stati soppressi senza preavviso due regionali: il 20314 delle 7.20 e il 2666 delle 7.53, e cioè due dei convogli più utilizzati dai pendolari oltrepadani per raggiungere Milano. Il presunto autobus sostitutivo organizzato dalle FS è giunto a Bressana giusto in tempo per veder partire il primo treno utile per Milano: nessuno lo aveva fatto aspettare. Sono sul piede di guerra anche i pendolari della linea Genova-Milano. «Non è un mistero per nessuno - spiegano i portavoce del comitato - L'alta velocità arriverà con la sua linea fino a Rogoredo: da qui alla stazione di Milano centrale dovrà utilizzare la linea ordinaria. In questo tratto passerà un treno AV ogni sette minuti e mezzo. Dovranno percorrere il tragitto entro 8 minuti per non vanificare le tempistiche AV di 3 ore e mezzo tra Milano e Roma: l'imput è che prima passa l'Av, poi tutto il resto. Quindi per tutti gli altri treni, dai Regionali gli Ic Plus, si prospettano lunghe attese a Locate, entrando a Milano, e a Lambrate, uscendo. Su ogni binario passerà un treno ogni due minuti: per la linea sarà uno stress insostenibile, prevediamo guai e guasti». «Sono diversi i treni per noi intoccabili - conclude Vercesi - Il regionale 1892 da Stradella a Milano, il 1894 da Piacenza a Milano, il 20314 da Stradella, e il successivo 26666 da Stradella con cambio a Bressana o a Pavia. Al ritorno abbiamo il 1891, da Milano a Piacenza via Stradella. Per il 10893 si paventa un cambio di orario, con anticipo del treno fino a renderlo inaccessibile ai lavoratori: tutto questo incuranti del fatto che si tratta del convoglio più utilizzato dai pendolari. Intoccabili per i lavoratori dell'Oltrepo orientale anche il 10895, l'ultimo treno che va a Stradella, e due treni che vengono utilizzati cambiando a Bressana: il 20277 Milano-Voghera e il regionale 2645 per Arquata». (p.fiz.)