«Una rete per curare i tumori coi neutroni»
PAVIA.Si chiude venerdi, a Firenze, il congresso internazionale di Boron Neutron Capture Therapy: una speranza per il trattamento di alcuni tipi di cancro. E da Pavia parte la proposta di istituire una rete nazionale. Una radioterapia 'intelligente" e selettiva per curare i tumori col metodo dell'irraggiamento neutronico: alla Boron Neutron Capture Therapy è dedicato il 13º Congresso organizzato dalla International Society for Neutron Capture Therapy, insieme all'Università di Pavia e alla Fondazione Policlinico 'San Matteo". È la prima volta che la riunione biennale dell'Icnct si tiene in Italia: un'eccezionale opportunità di scambio intellettuale, discussione scientifica e presentazione dei risultati. La terapia ha già dimostrato di essere efficace per il trattamento di alcuni tipi di cancro, l'appuntamento di Firenze contribuisce a darle maggiore visibilità scientifica e a proporre nuovi campi di applicazione, coinvolgendo settori disciplinari diversi, dalla medicina alla fisica, alla biologia, alla chimica, all'ingegneria e al diritto. A Pavia la parntership è con il Lena e l'istituto di Fisica dell'ateneo. «Si tratta di una nuova proposta curativa per il 'male del secolo" - spiega il professor Aris Zonta, presidente del Congresso - nonostante i grandi progressi diagnostici registrati negli ultimi decenni, il cancro miete continuamente vittime in tutte le categorie di età. La terapia di cui discutiamo a Firenze è una radioterapia 'intelligente" basata sull'uso dei neutroni. Le cellule tumorali vengono distrutte, mentre quelle sane, anche adiacenti a quelle neoplastiche, restano indenni. È quindi una modalità di cura dei tumori che realizza un antico sogno: una cura selettiva e specifica, che va a 'scovare" le cellule tumorali e le distrugge una ad una». (m.g.p.)