Dell'Utri: «Mussolini, uomo di valore»

ROMA. L'antifascismo è «un concetto obsoleto». Con Mussolini, «che era un uomo di valore dal punto di vista sia umano che culturale», «c'era più Stato» e, «unico», «aveva dato un senso di patria al Paese». L'intervista di Marcello Dell'Utri, senatore del Pdl, condannato in prima istanza a nove anni per associazione mafiosa a «KlausCondicio» su «YouTube», scatena le ire del centrosinistra.
Che parla di «espressioni gravissime» e si appella al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi affinchè chiarisca se le parole del suo «amico di sempre» siano indicative del modello di destra che ora è al governo. «Dal premier - dice la presidente dei senatori del Pd Anna Finocchiaro - pretendiamo parole nette e una presa di distanza da questo blasfemo revisionismo storico». Dell'Utri, infatti, nella sua intervista dice anche che sull'antifascismo «non tutta la verità è venuta a galla» e che «il concetto di antifascismo, di per sè obsoleto, ritorna puntualmente in auge» anche perchè «mancano nuovi argomenti seri di discussione e si finisce con il rivangare sempre gli stessi». Quelle di Dell'Utri, attacca il deputato del Pd Emanuele Fiano, «sono interpretazioni benevoli della dittatura fascista che fanno parte di un unico disegno culturale revisionista del nostro paese di cui Dell'Utri si fa portabandiera».
E' semplicemente «un elogio postumo del fascismo», taglia corto il senatore Pd Giorgio Tonini, che critica Dell'Utri anche per quello che ha detto sulla Rai e cioè che è ora di «cambiare gli uomini» perchè anche gli'anchorman' del Tg3 «hanno le facce gotiche e un pò dark». Ma il senatore del Pdl finisce nel mirino del centrosinistra anche perchè ribadisce, tra l'altro per la seconda volta nel giro di pochi mesi, che lo stalliere di Arcore condannato per mafia, Vittorio Mangano, «è stato un eroe». Le affermazioni di Dell'Utri, afferma Fabio Evangelisti (Idv) «sono ancor più vergognose, in quanto proferite da un senatore della Repubblica. Ma forse è solo una pagina aggiuntiva del piano di'Rinascita democratica' ideato da Licio Gelli». E proprio di Gelli e della P2 Dell'Utri prende le difese sostenendo che si è trattato di «una strumentalizzazione» per «evitare di parlare di altro».
«Li legga i libri, anzichè collezionarli!», è il consiglio che gli invia Roberto Di Giovampaolo, senatore del Pd, mentre il ministro dell'Interno del governo ombra, Marco Minniti, lo invita a prendere «esempio» dal presidente della Camera Gianfranco Fini che «ha avuto il coraggio di riconoscere le colpe del fascismo».