Mourinho non s'accontenta «Inter a Cipro per vincere»
NICOSIA.L'Inter è a Cipro (ore 20.45) per fare bottino pieno e garantirsi la qualificazione agli ottavi di Champions con una vittoria che la porterebbe a 10 punti. L'Anorthosis, sconfitto per 1-0 a Milano, è secondo con 4 punti e potrebbe darle filo da torcere, come hagià fatto con tutti, ma gli mancano due uomini chiave come Dellas e Savio. Dunque, Mourinho non gioca al ribasso. Con un pari, dice, «la situazione rimarrebbe positiva, ma il nostro obiettivo non è questo. E' fare tre punti e qualificarci, e poi finire primi vincendo ancora in casa». Attenzione comunque all'Anorthosis, perchè «sta dimostrando di essere una squadra difficile per tutti. Non credo cambierà il suo abituale modo di giocare, anche se in casa, spinta emotivamente dal suo pubblico, forse si prenderà qualche rischio in più». Inutile chiedere a Mourinho se cambierà il modulo, rispetto al 4-2-4 di Reggio. Lo farà quasi certamente, ma non lo dice, anzi prende la domanda come un implicito rimprovero per la partita di sabato, e ripete quello che è ormai un ritornello. «Non rispondo sul modulo. Ho letto che a Reggio dopo il gol di Vieira avrei dovuto inserire un difensore. Ma questo non è il mio calcio. Io sono per il calcio giocato bene e in modo positivo, e non cambio. Posso inserire un difensore negli ultimi 10', non nel primo tempo sul 2-0 per far contento qualcuno». Torna a ondate, Mourinho, su certi disagi nel rapporto col calcio italiano e il suo ambiente. Torna sull'episodio del crocefisso regalato a un bambino a Reggio, fatto sul quale il presidente Foti equivocò accusandolo (ma la sera stessa si corresse). Il portoghese fa capire di esserci rimasto molto male. Questa sera, il modulo probabile è il 4-3-3: in difesa Burdisso ha più chanche di sostituire l'infortunato Chivu, Zanetti potrebbe giocare centrocampista a sinistra, con Vieira a destra e Stankovic al centro. Ma non è escluso l'immediato ritorno di Cambiasso a centrocampo. Davanti, Quaresima, Ibra e Balotelli. E stasera, sempre in Champions alle 20.45 all'Olimpico, la Roma cerca di battere il Chelsea per dare un calcio alla sua crisi infinita.