Borse europee positive, occhi puntati sugli Usa

MILANO.Con Tokyo chiusa per festività ad incidere sui listini mondiali è stata la buona lena del resto delle piazze asiatiche, con rialzi compresi tra il 2% e il 7%. Tanto che l'Europa risponde con una buona intonazione: i listini del Vecchio Continente, dopo aver archiviato un ottobre da brivido (5.800 i miliardi bruciati dalle borse mondiali), nella prima seduta di novembre navigano a vista e viaggiano, per tutto l'arco della giornata, in positivo ma senza strappi.
Sul loro andamento non incide più di tanto neanche il taglio alle stime sul Pil di Eurolandia accompagnato dall'ombra della stagnazione a partire dal 2009, una prospettiva già scontata dai mercati finanziari. Gli indici guida vanno in altalena solo in concomitanza dell'apertura di Wall Street e prima, durante e dopo, la diffusione di alcuni dati macroeconomici dagli Stati Uniti: da una parte l'indice sull'andamento del settore manifatturiero (ad ottobre nuovamente caduto, segnando 38,9 da 43,5 di settembre mentre le previsioni erano per un calo a 41) e, dall'altra, la spesa edilizia che a settembre ha segnato un calo dello 0,3%, contro però le attese di un -0,8%. Ma, di fatto, la giornata scivola via in tranquillità e sulla scia della positività della piazza statunitense nella prima fase della giornata, Londra chiude a +1,15%, Parigi a +1,17%, Milano a +1,12%. Più debole Francoforte a +0,68%, mentre Stoccolma conquista la maglia dell'effervescenza con un +4,53%. Ora l'occhio dei mercati è tutto rivolto alle prossime ore: da una parte l'esito, questa notte, della sfida Obama-McCain nelle presidenziali Usa e dall'altra, giovedi, le riunioni di Bce e di Banca d'Inghilterra dalle quali potrebbero arrivare nuovi tagli al costo del denaro. A dare spunti oggi ai mercati, soprattutto, industria (+2,62%), media (+2,21%), tecnologici (+2,58%) e utility (+2,35%). Salgono cosi Volvo (+7,79%), Thyssenkkrupp (+6,33%), Mediaset (+11,50%), Infineon Technologies (+9,98%), E.On (+7,11%) In affanno, invece, il settore auto (-10,07%) con Volkswagen che, dopo i rialzi delle ultime due settimane, guida l'onda negativa con un -21,32% mentre sono negativi i dati sulle immatricolazioni in Italia e Francia. In leggera flessione, invece, le banche (-0,50%) con la franco-belga Dexia che nonostante la previsione di perdite di 105 milioni dalla nazionalizzazione della banca austriaca Kommunalkredit, archivia un +10,29%.
E in serata Wall Street ha chiuso in sostanziale parità: Dj-0,06%.