Pavia, sul futuro urbanistico quasi tutti d'accordo

PAVIA. E alla fine le linee guida del Pgt, il piano generale del territorio destinato a prendere il posto del piano regolatore, sono state approvate con l'astensione 'costruttiva" del centrodestra, fatta eccezione per il capogruppo della Lega, Fabrizio Fracassi, che ha votato contro. Ci sono volute quattro sedute del consiglio comunale per esaminare e votare gli 84 emendamenti presentati, prevalentemente, dalle forze di opposizione. Di queste 84 proposte alternative, ne sono state accettate 54. La maggior parte rivolte alla tutela del suolo e alla valorizzazione del territorio.
Il senso originario delle linee guida del Pgt è stato, sostanzialmente, conservato. Maggioranza e opposizione hanno discusso, anche animatamente, ma con l'obbiettivo di arrivare a una sintesi che andasse al di là delle sterili contrapposizioni ideologiche.
Cosi, tra gli emendamenti approvati, se ne possono citare alcuni. Quelli di Irene Campari (Indipendente di sinistra), ad esempio, che avevano soprattutto come oggetto la conservazione del suolo e la precisazione degli ambiti di tutela. Quelli di Sandro Bruni (Forza Italia) connessi alla valorizzazione della città attraverso la creazione, ad esempio, di un percorso delle basiliche. Si è poi puntato sulla tutela dell'area attorno all'oratorio di San Mauro (Danesino di 'Pavia città per l'uomo), su un corridoio verde che colleghi il parco del Navigliaccio con il parco Visconteo (Fracassi della Lega) e sugli impianti sportivi (Labate di An oltre a Veltri del 'Cantiere" e Gimigliano di Forza Italia). Ma a riempire di significato gli emendamenti vi sono stati anche temi come le case popolari o il rafforzamento del sistema di parcheggi a corona del centro storico.
Al momento del voto, dopo una lunghissima riunione dei consiglieri del Popolo della libertà, Sandro Bruni ha annunciato che Forza Italia e Alleanza nazionale si sarebbero astenuti. Fabrizio Fracassi ha votato contro non ritenendo 'negoziabile" la richiesta di non realizzare il prolungamento del raccordo di Bereguardo e la strada che sbucherà in via Riviera. Ieri pomeriggio, il capogruppo di Forza Italia, Bruni, ha commentato: «Più che alla maggioranza, alla quale va comunque dato atto della disponibilità a discutere e confrontarsi, abbiamo deciso di fare un'apertura di credito alla città. Sulla nostra decisione, oltre agli emendamenti accolti, hanno pesato due proposte recepite proprio lunedi sera: quella di prolungare i termini per il deposito di osservazioni da parte dei cittadini e quella di stralciare le indicazioni giunte sino allo scorso maggio, per evitare eventuali disparità di trattamento».
Soddisfatto il commento dell'assessore all'urbanistica, Franco Sacchi: «Esprimo il mio apprezzamento per il lavoro del consiglio comunale e della commissione territorio, che hanno consentito di apportare miglioramenti significativi al documento iniziale. Questo dimostra che il dialogo e la collaborazione tra i diversi attori della città è una condizione essenziale per promuovere progetti di sviluppo. Ora si apre una fase di lavoro tecnico-politico più a ridosso delle concrete scelte di pianificazione. I nostri uffici sono in grado di chiudere la fase analitica del piano entro la fine dell'anno. Stiamo lavorando anche all'ipotesi di una mostra e di un dibattito pubblico per rendere la discussione la più ampia possibile».