Troppo smog, salute a rischio

bVIGEVANO./bbSe lo smog resterà sui livelli degli scorsi anni, chi trascorre gran parte della propria esistenza a Vigevano vivrà due anni in meno di chi abita dove l'aria è pulita. Lo stima si può ricavare da uno studio di Legambiente e dell'Istituto nazionale tumori di Milano dal titolo «Effetti dell'inquinamento atmosferico sulla salute umano» (scaricabile da internet). In pratica i medici sostengono che dopo 15-20 anni di smog a ogni 10 microgrammi di particolato per metro cubo (il cossiddetto Pm10) corrispondono sei mesi in meno di vita. A Vigevano la media del Pm10 negli anni scorsi non è mai scesa sotto gli 80, 40 in più del limite di legge, in pratica due anni di vita che vanno in fumo. Nei primi dieci mesi del 2008 l'inquinamento si è ridotto, ma la centrale a olii vegetali che nascerà alla Morsella dovrebbe far risalire i valori dello smog con i suoi 56 chilogrammi di polveri sottili emesse ogni giorno (dato Miro Radici). Anche da qui nasce la protesta dei cittadini.BR /b Lo studio dell'Istituto nazionale tumori, realizzato con la collaborazione della Società italiana di medicina generale, spiega che lo smog danneggia i polmoni e il cuore, ma dice dell'altro. «L'inquinamento peggiora la salute di tutta la popolazione e non solo quella dei bambini e delle persone già affette da malattie croniche - si legge nel documento - . Gli effetti a lungo termine sono di gran lunga superiori a quelli a breve». Lo studio sovverte anche le prospettive perché finora si è sempre pensato che il problema fossero i troppi superamenti del limite dei 50 microgrammi per metro cubo, invece l'Istituto nazionale tumori sostiene che è la media annuale del particolato il parametro importante per la salute. Per tre anni, dal 2005 al 2007, a Vigevano lo smog è stato almeno doppio rispetto ai limiti di legge (80 contro 40). Ma la Ue non multa chi non rispetta i parametri per non far pagare ai cittadini le colpe degli amministratori e perché quei soldi potrebbero essere usati per combattere l'inquinamento.BR Nel 2008 le cose sono migliorate visto che fino al 19 ottobre la media annuale della concentrazione di Pm10 è stata pari a 12, ma mancano novembre e dicembre, due mesi carichi di smog. «La metereologia ha giocato un ruolo importante - spiega l'Agente regionale per l'ambiente (Arpa), che misura la qualità dell'aria - . E poi è migliorata la qualità dei gasoli e sono stati introdotti motori diesel con filtri per il particolato, che dall'anno prossimo saranno obbligatori per tutte le auto nuove». Ma non per il motore Euro2 che sarà utilizzato dalla centrale elettrica di cascina Cavalli. Nicola Radici, l'ad della Miro Radici Finance che gestirà la centrale, nell'incontro con il comitato «Vigevano sostenibile» ha detto che «prenderà tutti i provvedimenti per ridurre al minimo le emissioni», ma in natura nulla si crea e nulla si distrugge per cui i filtri possono ridurre le polveri, ma non farle sparire come per magia.BR Anche perché ancora più pericolosi del Pm10 sono il Pm2,5 e il Pm1, che sono più piccole e quindi non vengono fermate da certi filtri e arrivano fino agli alveoli polmonari. E il Pm2,5 rappresenta tra il 60% e l'80% del Pm10.BR Gli studiosi ormai concordano sul fatto che il traffico produce il 70% dello smog, ma con la parola traffico si intendono i motori delle auto e le ruote che sollevano il particolato portandolo all'altezza del naso. In queste condizioni avere un camino che emetterà almeno 56 chilogrammi di polveri sottili ogni giorno non può che peggiorare la qualità dell'aria. E la salute.BR