L'invito della preside di Lettere «Non abbassiamo la guardia»
b PAVIA./b «Bisogna tenere alta la guardia». Ieri si è riunito il consiglio di facoltà di Lettere, da cui in due ore di dibattito è emerso anche uno spirito 'combattivo". Sarà costituito un gruppo coordinato di studenti e docenti «per tenere alta la guardia - spiega Elisa Romano, preside della facoltà - Abbiamo spiegato agli studenti che le iniziative devono durare nel tempo». Perché la protesta contro la 133 non si esaurirà in pochi giorni. «Rischiamo di passare tutto l'anno in emergenza» ha detto la preside agli oltre 150 studenti presenti. La mozione approvata dal consiglio di facoltà (unici contrari i 4 ragazzi di Ateneo studenti) ribadisce «un energico e totale dissenso contro provvedimenti inaccettabili» e che «ritiene utile dare luogo a una serie di iniziative per promuovere un'ampia e partecipata mobilitazione di tutte le componenti universitarie e della comunità cittadina». Le forme sono varie: lezioni in piazza, convegni, seminari. Sarà presto convocata una conferenza straordinaria di facoltà aperta a docenti e studenti per proseguire il dibattito e per concordare linee operative. Durante l'assemblea le lezioni saranno sospese e rimandate. L'emergenza per Lettere si farà sentire presto: «In pochi anni andremo sotto i requisiti di docenti richiesti» ha sottolineato la preside. Ieri si sono riunite anche Giurisprudenza, Scienze politiche e Comunicazione (Cim). Continua l'organizzazione delle lezioni in piazza. Come quella di ieri mattina, protagonista l'algebra lineare che ha incantato gli studenti del professor Pernazza, ma anche tanti pavesi, che hanno appoggiato a terra le buste della spesa e hanno guardato il docente scrivere formule alla lavagna. Nemmeno la pioggia li ha fermati: i ragazzi hanno aperto gli ombrelli per continuare a prendere appunti e la lezione è finita con la distribuzione di pacchi di biscotti, regalo del docente. bMarianna Bruschi /b