Decine di cortei invadono Roma

bROMA./b Ancora una giornata di proteste in tutta Italia per chiedere il ritiro del decreto Gelmini approdato ieri in Senato. Proteste che, a partire dall'assedio di Palazzo Madama durato fino a tarda ora, culmineranno nello sciopero generale e nella manifestazione nazionale di domani a Roma, per la quale sono pronti a partire nove treni speciali e quasi mille pullman. E intanto è scattata la prima inchiesta della magistratura su un'occupazione.BR Circa 10.000 giovani delle scuole superiori, dopo aver dato vita a sette cortei nel centro di Roma, si sono ritrovati ieri davanti a Palazzo Madama insieme agli studenti universitari di Roma 3 e della Sapienza. Si sono registrati anche momenti di tensione e un ragazzo che aveva cercato di scavalcare le transenne è stato prima fermato e poi rilasciato dalle forze dell'ordine. Intanto due studenti e un genitore, vestiti da Re Magi, si recavano al ministero dell'Istruzione per consegnare al ministro «Maria Stella cometa Gelmini» 15 mila firme di protesta. Da segnalare infine che la procura ha aperto un fascicolo dopo l'occupazione del liceo Classico «Giulio Cesare», uno dei più noti della capitale, in seguito alla denuncia del capo dell'istituto. L'ipotesi di reato è «invasione di edificio pubblico» ma si sta valutando anche quella di «interruzione di pubblico servizio».BR Nelle stesse ore le manifestazioni di protesta proseguivano anche nel resto d'Italia dove sono numerosi i licei e gli istituti che stanno predisponendo iniziative di protesta «alternative» come il blocco delle gite e la sospensione dell'adozione dei libri di testo. «Credevo che la mia università fosse una schifezza, ma quando ho visto che cosa si sta profilando ho capito che era un paradiso»: cosi il professor Gianni Vattimo ha iniziato ieri la sua lezione all'aperto a Torino dove nel pomeriggio gli universitari hanno sfilato per ore sotto la pioggia. A Milano maestre e bimbi hanno invece manifestato in centro e oggi toccherà al Premio Nobel Dario Fo parlare ai ragazzi dell'Università Statale. Proseguono poi le lezioni all'aperto a Bergamo, a Pavia e a Venezia dove piazza San Marco si è trasformata in una grande aula. A Bolzano sono state occupate tre scuole superiori e a Trento si è tenuta una manifestazione di quasi tremila studenti.BR «Gli studenti bloccano il sistema, Gelmini guarda e trema» e «riprendiamoci il nostro futuro»: sono alcuni degli striscioni della manifestazione che si è svolta ieri nel centro di Genova mentre a La Spezia si contano ormai tre istituti occupati, due autogestiti, e altri in agitazione. Saranno poi più di 15.000 i toscani che domani andranno a Roma per partecipare alla manifestazione nazionale, 40 pullman partiranno invece dall'Umbria e cinquemila tra insegnanti e dipendenti amministrativi arriveranno da Napoli dove anche ieri si sono susseguiti i cortei. A Palermo gli studenti hanno invece bloccato il traffico e anche a Cagliari in 1.400 hanno uccupato una strada.BR Agli studenti è arrivato il sostegno dell'Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia, perchè «stanno facendo quello che i nostri familiari hanno fatto sacrificando la propria vita: lottare per un concreto stato di diritto».BR (m.v.)