Le bocciature di Mourinho
b MILANO. /bbPer la prima volta da quando è sbarcato in Italia, Josè Mourinho ha fatto la voce grossa con i suoi giocatori in pubblico. Per fare capire che nello spogliatoio «solo uno comanda», ha annunciato bocciature eccellenti e presto si scoprirà se la punizione avrà strascichi. Ma è certo che Massimo Moratti nella vicenda non vuole intromettersi, perché «ciascuno ha i suoi doveri e alla fine vedremo i risultati». 'Graziato" Ibrahimovic dal giudice sportivo - che in base a prova tv non ha ravvisato condotta violenta nel colpo di avambraccio al genoano Thiago Motta - tra i principali indiziati a vedere il turno infrasettimanale contro la Fiorentina davanti alla tv, oltre a Obinna ci sono il giovane Balotelli e Cruz. In attesa di comunicare le sue bocciature, Mourinho prende atto che l'emergenza che aveva afflitto la difesa ora si è spostata a centrocampo. Muntari starà fermo almeno un paio di settimane per uno stiramento e non ci saranno nemmeno Cambiasso e Vieira.BR /b Intanto Adriano Galliani si tiene stretta la «buona dose di fortuna» avuta contro l'Atalanta. L'amministratore delegato rossonero sa, anche a sue spese, che nel calcio serve eccome e quindi ammette senza problemi che il suo Milan ha avuto bisogno anche della buone sorte per uscire vincitore del campo di Bergamo. Lo scudetto è diventato obiettivo primario, ma Galliani prende ancora tempo per considerare la vicenda circoscritta a un duello tutto milanese. «Vi dirò chi è l'anti-Inter domenica prossima alle 22.30», annuncia a margine della cerimonia del premio Facchetti, vinto da Paolo Maldini. Nei prossimi giorni, infatti, un Milan piuttosto acciaccato affronterà due partite in casa che nascondono non poche insidie. Senza Flamini, Ronaldinho e lo squalificato Jankulovski, i rossoneri giocheranno domani contro il Siena: «Dopo aver perso in casa con il Bologna non dico più niente», spiega Galliani. Domenica sera, poi, sarà la volta del Napoli: «Faccio i complimenti a De Laurentiis e a Marino. Il Napoli, ma anche l'Udinese e la Fiorentina, non sono piccole squadre ma medio-grandi che possono rimanere agganciate a Inter e Milan forse anche fino alla fine del campionato».BR La Juventus, infine, cerca continuità: la invocano Ranieri, Chiellini e Nedved, dopo la settimana della resurrezione juventina. Ma è difficile ottenerla, con una vittoria a Bologna, domani, in condizioni simili: la squadra perde pezzi ogni partita, anzi, nel derby si è superata, ne ha persi tre in un colpo solo.BR Ranieri non ha terzini destri di ruolo (fuori Grygera, Zebina, Salihamidzic) né un centrale di centrocampo da affiancare a Sissoko, ma soprattutto, essendo costretto a fare tirare la carretta da sette partite consecutive a Del Piero e Amauri, deve farli riposare in vista di Roma (sabato) e Real (il mercoledi successivo). Il brasiliano, in verità, ha saltato la partita di Minsk, ma solo perché era leggermente raffreddato.BR