Pollini, finisce l'occupazione non la protesta anti-Gelmini

bMORTARA. /bL'occupazione del Pollini è finita, ma la voglia di protesta dei ragazzi che da mercoledi a sabato mattina hanno occupato la scuola continua. L'assemblea di ieri mattina ha sancito la fine dell'occupazione ed è stata anche l'occasione di un confronto nel quale si sono stabiliti i piani futuri e si è fatto un bilancio dei tre giorni e due notti di occupazione dell'istituto alberghiero, sociale e agrario. «Siamo contenti di come sia andata - dice Francesco Speciale, uno dei promotori della protesta - e siamo pronti a continuare anche in futuro. La nostra lotta è contro la riforma Gelmini, ma anche perché la nostra scuola abbia spazi migliori». La protesta degli studenti mortaresi è stata la più dura delle scuole lomelline, anche perché al Pollini da anni si lotta per avere una nuova sede. Alla base delle rivendicazioni dei ragazzi c'è anche la necessità di avere una scuola senza porte rotte, bagni sporchi o mal tenuti e con il pavimento del corridoio che non sia pericolante. Il gruppo di studenti tornerà in piazza il 30 ottobre per la manifestazione anti-riforma e il 15 novembre promette la propria presenza a Vigevano in occasione della visita del ministro Maria Stella Gelmini. «Ci piacerebbe - continua Speciale - avere al nostro fianco anche gli studenti delle altre scuole. Durante la nostra protesta abbiamo chiesto ai ragazzi del liceo Omodeo di unirsi, ma ci è stato risposto che loro non erano toccati dalla riforma e che comunque non erano disposti a collaborare con noi. Quando verrà la Gelmini sarebbe bello vedere anche la partecipazione di altri studenti». (a.ball.)BR