Expo, direzione collegiale a cinque
bMILANO./bb Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, ha firmato mercoledi sera il decreto con il quale si procede all'istituzione degli organismi per la gestione delle attività connesse allo svolgimento del «grande evento» EXPO Milano 2015. Il decreto è in corso di registrazione presso l'ufficio di Bilancio della Presidenza del Consiglio e verrà poi trasmesso alla Corte dei Conti.BR /b Il documento sarà quindi inviato agli enti locali, alla Camera di Commercio e alla Fiera di Milano. Il decreto sulla governance dell' Expo non indica i nomi che comporranno l'organigramma della nuova società, ma conferma l'impostazione già da tempo concordata di un consiglio di amministrazione con cinque componenti. A quanto si apprende nel consiglio di amministrazione siederanno tre membri nominati dalle istituzioni locali (uno dal Comune di Milano, uno dalla Provincia e uno dalla Regione), mentre gli altri due saranno nominati dal ministero dell'Economia.BR «Siamo felici che dopo una attesa certamente lunga per chi ha continuato a lavorare e a portare avanti gli impegni presi in sede internazionale, il decreto è stato firmato», ha commentato il sindaco di Milano Letizia Moratti. Il sindaco, che è commissario straordinario dell' evento, si è riservata di commentare i contenuti del provvedimento solo dopo che l'atto sarà registrato alla Corte dei conti. Moratti è ottimista sul fatto che la nuova società di gestione dell'Expo possa costituirsi in un mese: «La costituzione di una società non ha tempi lunghi».BR «Finalmente la vicenda si è conclusa, ragioneremo poi sullo scenario che si sta delineando», ha detto il presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati. «Considero positivo - ha quindi aggiunto Penati - che da un amministratore unico si sia arrivati ad un assetto che, sulla carta, garantisce maggiore collegialità nelle scelte legate a Expo 2015. Ora siamo rientrati nella normalità e si è conclusa una vicenda di incertezza».BR «Sono soddisfatto che il decreto sia stato firmato come previsto: ci permetterà di far funzionare la macchina operativa a pieno regime», ha commentato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni.BR Pur ammettendo di non aver ancora letto il decreto, il sindaco Letizia Moratti ha confermato che nella nuova società non saranno rappresentati i privati. «Il coinvolgimento dei privati - ha spiegato il sindaco - non è nella società perché non può essere. Il coinvolgimento dei privati serve per reperire risorse private». Del resto, ha osservato Letizia Moratti, già il dossier di candidatura prevede il contributo dei privati nella realizzazione delle opere essenziali. Dei circa 4,1 miliardi di euro per gli interventi infrastrutturali strettamente connessi con Expo, infatti, 1,4 miliardi sono stati già stanziati dallo Stato, 900 milioni dalla Regione, altrettanti dal Comune di Milano, 11 dalla Provincia e altri 900 dai finanziamenti dei privati tramite project financing.BR «Con grande ritardo, ma finalmente il governo ha firmato il decreto per l'Expo. Si delinea ora una governance più collegiale per le scelte che andranno fatte per realizzare le strutture dell'Expo 2015 a Milano», afferma Emanuele Fiano deputato del Pd per il quale «è stata sconfitta la linea del sindaco Moratti che puntava ad un amministratore unico ed ha prevalso la linea di maggior ragionevolezza».BR