Scuole, il 30 tutti in piazza Vittoria
b PAVIA./bb L'obiettivo è riempire piazza Vittoria il 30 ottobre. Dall'incontro di ieri sera al collegio Valla tra genitori, insegnanti di elementari e superiori, e rappresentanti degli studenti universitari, è uscito un piano programmatico per fare informazione. Ma non solo. Dopo la prima settimana di protesta, è stato anche un momento per capire quali sono le iniziative in corso. Il 30 ottobre sarà il momento per tirare le fila di questi giorni di assemblee sulla legge 133 da una parte e sulla riforma Gelmini dall'altra. Internet diventa il mezzo protagonista. Il comitato dei genitori, che ha organizzato la serata, ha aperto un blog: genitoriper lascuola.blogspot.com. E oggi ci sarà anche l'incontro tra universitari e studenti delle superiori per preparare la manifestazione del 30.BR /b Durante l'incontro di ieri si è iniziato a organizzare anche un dibattito con tutte le componenti del mondo dell'istruzione. L'altro obiettivo resta l'incontro con il ministro Gelmini previsto per il 15 novembre a Pavia. Il gruppo telematico che ruota attorno al comitato genitori per la scuola ha voluto ieri sera fare il punto della situazione, ma è stato anche l'occasione per un confronto tra realtà diverse. Il comitato ha già ottenuto di poter mettere un banchetto informativo in piazza durante la manifestazione del 30 ottobre per un presidio di genitori e docenti. Quello di ieri è stato soprattutto un incontro per mettere insieme le diverse realtà cittadine. Anche perché molti insegnanti delle scuole superiori sono anche genitori con figli alle elementari. Alcuni universitari avevano contattato il comitato via mail. La richiesta? Poter lavorare insieme per unire la protesta. Due fronti che si muovono paralleli. Anche perché al centro del dissenso universitario c'è soprattutto la legge 133, che prevede tagli ai finanziamenti, il blocco del turn over e la possibilità per gli atenei di diventare fondazioni private. Il dissenso delle scuole si concentra soprattutto contro il decreto Gelmini. I genitori, coinvolti nei giorni scorsi nelle assemblee di classe, hanno iniziato a manifestare le loro preoccupazioni. Ed è cosi anche alle materne. «Siamo toccati anche noi e i genitori hanno tanti dubbi perché non sanno come sarà organizzato il monte ore nella materna - spiega Antonella, maestra di una scuola Materna del III circolo - Noi facciamo anche educazione all'alimentazione durante la mensa e ci chiediamo se il monte ore copra anche questo momento». Si inizia anche a riflettere di 'tagli". Dopo le parole del presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, che ha garantito che non ci saranno licenziamenti, nelle scuole il pensiero va ai precari: se da un lato è vero che non saranno licenziati gli insegnanti con un contratto, è anche vero che non saranno confermati i contratti dei precari. (m.br)BR