Morto per difendere l'auto

b NAPOLI./bbMorto per difendere la sua auto da una rapina: è questa la versione dei carabinieri per spiegare la morte, nel napoletano, di Fortunato Montella, 67 anni. Le indagini continuano ma intanto, secondo una ricostruzione dei carabinieri, l'anziano, dopo una serata trascorsa con gli amici, stava percorrendo la Circumvallazione esterna, nei pressi della rotonda di Casavatore.BR /b Poi, per cause ancora da accertare, ha rallentato. I malviventi, forse a bordo di una moto o di un'auto lo hanno avvicinato. L'anziano, che tornava da una serata passata con gli amici, è sceso dall'auto e quando si è reso conto che i malviventi gli stavano portando via la sua automobile si è aggrappato e ha tentato di reagire in tutti modi. E' stato trascinato per circa cento metri: il suo corpo è stato ritrovato dilaniato, il volto irriconoscibile, un suo arto a metri di distanza. Secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri, l'uomo si è aggrappato allo sportello ma è finito sotto le ruote della sua stessa vettura. La strada delle rapine, dove è morto Fortunato Montella, è una striscia di 33 chilometri che costeggia una decina di comuni ad alta densità abitativa: si chiama Circumvallazione esterna di Napoli, una arteria molto frequentata da chi deve raggiungere la città provenendo dai comuni situati a nord. Il tratto prescelto per colpire è solitamente quello compreso tra la rotonda di Arzano e Melito.BR L'ultimo episodio di un certo rilievo prima di quanto accaduto al 67 enne travolto e mutilato dai suoi rapinatori, risale a poco meno di venti giorni fa. Allora la banda di banditi dette l'assalto ad un furgone carico di latticini: ne scaturi una sparatoria e poi una colluttazione con un milite, conclusasi fortunatamente senza conseguenze.BR