L'altro ieri abbiamo saputo, purtroppo ce ne eravamo già accorti, che il dieci per ...
L'altro ieri abbiamo saputo, purtroppo ce ne eravamo già accorti, che il dieci per cento degli italiani incassa il 28 per cento del reddito totale e ha in tasca il 42 per cento della ricchezza totale. Gli altri nove italiani su dieci si arrangiano con quel che rimane. Roba, cifre da resuscitare dal sepolcro in cui era stata sepolta senza onore niente meno che la parola redistribuzione. Ieri abbiamo saputo che, a loro modo, anche i ricchi piangono per gli effetti della crisi finanziaria. Infatti gli italiani che hanno patrimoni personali superiori a mezzo milione di euro, escluse case, aziende, beni di lusso e soldi nascosti, sono 594mila. E allora, dove scorre la lacrima? Eccola: sono il 15 per cento di meno dell'anno prima. Quindi circa novantamila italiani sono scesi in dodici mesi sotto la soglia del mezzo milione di euro in tasca. Non è una buona notizia per l'economia nazionale e non c'è proprio nulla di cui rallegrarsi. Però, a costo di incorrere nel peccato di «invidia sociale», chissà perchè non riesco a commuovermi per questi miei connazionali che arrancano sotto il miliardo di vecchie lire tra conto e depositi in banca e banconote da cento nel portafoglio.BR