Scuole, rischio di chiusura
bTORTONA. /bb Ventun scuole a rischio di chiusura nel tortonese. Il decreto ministeriale si abbatterà come una scure su 21 plessi scolastici, soprattutto su materne ed elementari. L'elenco competo delle scuole a rischio è stato reso noto nei giorni scorsi dalla Regione Piemonte, che ha individuato ben 816 istituti su tutto il territorio regionale. Si tratta di tutte quelle scuole con un numero di alunni inferiore a 50 alunni che sono dislocate in ben 11 Comuni della zona.BR /b Ecco le scuole nel mirino: la materna ed elementare di Rivalta Scrivia, le scuole materne di Carbonara Scrivia, Sarezzano e Gremiasco. Sotto tiro anche le scuole materne ed elementari nei comuni di Villalvernia, San Sebastiano Curone, Garbagna, Isola Sant'Antonio, Molino dei Torti ed Alluvioni Cambiò. Cancellate anche tre scuole a Casalnoceto. Nel diramare l'elenco delle scuole a rischio il presidente della Regione Mercedes Bresso ha anche criticato aspramente il provvedimento del governo. Critiche rimbalzate anche nei Comuni del Tortonese che sono molto preoccupati dei possibili sviluppi della situazione, anche se nel successivo regolamento di attuazione che il governo dovrà approvare, è probabile che vi sino alcune eccezioni per le zone di montagna e quelle isolate. In attesa di saperne di più, i sindaci ed i direttori didattici si stanno già mobilitando: il primo cittadino di Sale, Pier Angelo Barco, ha già incontrato il direttore dell'istituto comprensivo di Sale, Guido Gilardenghi per trovare qualche soluzione contro la chiusura con 6 scuole della bassa valle Scrivia: «Ne abbiamo parlato - dice Barco - e credo che una delle possibili soluzioni potrebbe essere quella di raggruppare le scuole materne e le elementari, se in due comuni ci sono due materne e due elementari tutte a rischio, si potrebbe allestire in uno solo le materne e nell'altro solo le elementari. E' una delle soluzioni allo studio per garantire in qualche modo il servizio agli utenti e contenere i disagi». Una soluzione che consentirebbe di «salvare» la metà delle scuole a rischio ma funzionerebbe i quei Comuni dove sono presenti due tipologie di scuole ed in ogni caso le famiglie subiranno dei disagi.BR Nei prossimi giorni potrebbero esserci altre prese di posizioni o incontri tra i sindaci dei Comuni interessati alle chiusure ed i direttori didattici. A Tortona preoccupa soprattutto la situazione di Rivalta: l'edificio è stato ristrutturato da poco con ingente spesa da parte del Comune ed i numeri (28 e 36 alunni) non lasciano sperare per il futuro. Sulla questione anche i partiti iniziano a muoversi: in un comunicato diffuso ieri pomeriggio, il segretario de «la Destra» Aldo Rovito invita tutti alla mobilitazione, soprattutto chiede agli amministratori (comunali e provinciali) di intervenire presso il governo e il ministero. «Contro le decisioni governative occorre una generale mobilitazione a livello locale di enti locali e opinione pubblica, perché le forze politiche, di centrodestra e di centrosinistra, si rendano conto della gravità della situazione che si determina, e si attivino, in difesa della gente». (a.b.)BR