«Ho sentito un solo colpo»

bCONFIENZA. /b«Stavo cenando con mia moglie e ho sentito un colpo secco. Poi più nulla». E' la testimonianza di Gaetano Gallina, un pensionato che abita vicino al posto dove è stato ammazzato Vittorio Dibois. Domenica sera era in casa con la moglie Emilia Ragazzo e ha sentito un botto che non sembrava un colpo di fucile ma qualcosa di più potente.BR «E' stato veramente un colpo secco - continua Emilia Ragazzo - che ci ha spaventati. Ci siamo guardati in faccia ma non abbiamo avuto il coraggio di uscire. Ho pensato che fosse esploso qualcosa in un silos e non ho avuto nemmeno il sospetto che fosse un colpo di arma da fuoco. Volevo chiamare mio nipote ma poi ho lasciato perdere. Io e mio marito ci siamo resi conto di quello che era successo un'ora dopo quando abbiamo visto i carabinieri e i vigili del fuoco. Mi hanno detto che c'è stato addirittura un morto ma è vero?».BR I due pensionati sono stati interrogati dai carabinieri ma la loro testimonianza non sembra utile per l'inchiesta. Potrebbe comunque essere importante per stabilire il numero preciso dei colpi ma gli investigatori, nonostante abbiano detto di aver sentito un solo botto, non sembrano sicuri che il misterioso killer abbia premuto il grilletto una volta sola. Un'altra vicina ha raccontato agli investigatori di aver sentito lo sparo, erano le otto di domenica sera, e avrebbe aggiunto di aver notato qualcosa di strano nel pomeriggio. Un passaggio continuo di auto di grossa cilindrata nella stradina dove, poco dopo, sarebbe stato ucciso il ragazzo sinti. Sono elementi che i carabinieri dovranno tenere in considerazione per risolvere un giallo che sembra ancora piuttosto lontano dalla soluzione. (a. a.)BR