Forza Italia, via alle grandi manovre in Oltrepo

b VOGHERA./b bElezioni europee, regionali e amministrative. Le scadenze si avvicinano e Forza Italia inizia a fare qualche conto al suo interno. Iniziando dall'area più attiva, quella dell'Oltrepo e di Voghera. Sussurri e tensioni, segnali di un partito che cresce e si confronta con la leadership di Giancarlo Abelli, oggi parlamentare e per anni quell'assessore regionale che da Milano tutto poteva e, spesso, tutto decideva. E cosi, il mare calmo degli azzurri sembra incresparsi. Segnali e appuntamenti. Il più «caldo» sarà il 14 novembre, a Rivanazzano, col ritorno del ministro Giulio Tremonti.BR /b Il ministro inaugurerà il teatro, ma tutti attendono il suo arrivo per contarsi, per guardare che c'è e chi non c'è, se sia vero che Tremonti - e quindi l'area laica-riformista di Forza Italia (Cicchitto, Podestà, l'ex leaders del Psi Loris Zaffra, l'assessore regionale Moneta) - sia lo sponsor delle ambizioni di Giovanni Alpeggiani e di Giovanni Azzaretti, i quali neppure troppo discretamente stanno prendendo il controllo dei sindaci e degli amministratori forzisti oltrepadani.BR Anche chi, fino a ieri, era (e si dichiara ancora oggi fedelissimo di Abelli), inizia a guardarsi intorno cercando di capire chi, domani, sarà alla guida del partito in provincia di Pavia. Lo sta facendo Giampiero Rocca, segretario cittadino, forte del suo buon rapporto con Antonella Lottini, neo consigliere regionale. Lo fa il sindaco Aurelio Torriani, che vuole la candidatura alla Regione, ma che trova attorno un mare di pretendenti. Certamente Dario Invernizzi, che in Lomellina ormai controlla agevolmente il partito, ma anche qualche «esterno». Non è un caso che, senza dar fiato alle trombe, abbia aperto un ufficio di rapprentanza a Voghera, in via Papa Giovanni 35, il senatore forzista Giancarlo Serafini il quale, a Voghera, si avvale della collaborazione di Giuseppe Cacciatore, vice coordinatore cittadino. Segnali? Certamente, se si pensa che Serafini, è anche vice del coordinatore regionale Giulio Podestà, oltre ad essere uno dei tre soli consiglieri regionali che nel maggio scorso non firmò il documento a sostegno di Giancarlo Abelli.BR Giampiero Rocca non commenta: «Non posso che essere soddisfatto che un senatore come Serafini abbia deciso di interessarsi al nostro territorio, ma fino a indicazione diversa, il nostro riferimento rimane Giancarlo Abelli».BR Nel frattempo, mentre Oltrepo e Lomellina si agitano, Pavia si preoccupa. Se l'ex capogruppo comunale Maurizio Niutta è dato ormai vicinissimo ad Azzaretti, le tensioni nascono da due aspetti: il forte legame politico tra il segretario provinciale Marco Bellaviti e il leader Abelli; a ciò si aggiunge il progressivo indebolimento politico del presidente della Provincia, Vittorio Poma. Anzi, i più cattivi dicono che stia guardando anche lui verso l'alta Valle Staffora alla ricerca di quei consensi che potrebbero permettergli di finire indenne la legislatura. E c'è chi dice che tutti questi movimenti in periferia, potrebbero avere un riflesso sugli equilibri del partito nel capoluogo. Perché circola la voce che la Lega Nord, in caso di buoni esiti elettorali, chieda il candidato sindaco per Pavia. E ancora una volta gli azzurri del capoluogo verrebbero sacrificati.BR