Piste ciclabili, rete unica per la città

bMORTARA. /bbUna rete completa di piste ciclabili che colleghi - senza soluzione di continuità - tutti i luoghi principali della città. Per attraversare Mortara, volendo, senza scendere dalla bicicletta. Lo chiede il comitato dei residenti del quartiere San Pio, il più periferico e il più popoloso (circa 3mila abitanti) del territorio urbano. Lo avevano già chiesto, con una mozione poi votata all'unanimità in aula, i consiglieri di minoranza dell'Unione, anche a nome di alcune associazioni di volontariato. Oggi i residenti di San Pio tornano alla carica sullo stesso argomento.BR /b «Un sistema di piste ciclabili che colleghino al meglio la città sarebbe davvero apprezzabile - spiega il portavoce del comitato Giuseppe Campus - la ciclabile prevista da San Pio fino alla strada per Olevano, ad esempio, potrebbe continuare e rientrare nell'altra parte di città, con un passaggio da ricavare a lato della ferrovia nel terrapieno del cavalcavia. E ricongiungersi con quella che inizia in via Molino Prete Marcaro arrivando fino a via Lomellina». E ancora, «si pensa a una ciclabile che colleghi il quartiere con la città nella zona Nord, attraverso via Albonese, per arrivare fino a via Grocco e viale Capettini». Intanto, due nuove piste ciclabii sono già previste nel progetti per la riqualificazione di corso Torino, strada principale di San Pio. Si prevedono investimenti per 210mila euro, da far slittare però a bilancio 2009 per rispettare il patto di stabilità. Entro fine anno, saranno anche banditi gli appalti. Gli interventi partiranno a febbraio-marzo 2009 e si dovrebbero concludere in due mesi. Per la riqualificazione del corso, era stata chiesta la costruzione dei marciapiedi che mancano nella parte finale, dall'incrocio con via Belvedere all'innesto con la circonvallazione. Ma al posto dei marciapiedi, l'amministrazione ha preferito il progetto della doppia pista ciclabile, anche per via dei molti passi carrabili e vie trasversali che si affacciano sul corso.BR Quindi, accanto alla corsia centrale per le auto - larga sette metri - saranno ricavate ai lati della strada due piste ciclo-pedonali, separate dalla carreggiata con due filari di piante. Sono previste dal piano triennale opere pubbliche anche piste ciclabili da San Pio alla frazione Madonna del Campo, da realizzare su via Belvedere, strada della Gobbina e via Salvemini, e sempre da San Pio alla strada per Olevano, attraverso via Belvedere. «Anche se - commenta a questo proposito il comitato dei residenti - avremmo preferito come prioritaria da parte del Comune la realizzazione dell'impianto di sollevamento delle acque, che alleggerirebbe la portata della fognatura in caso di forti temporali e nubifragi. E ridurrebbe il pericolo di allagamenti, frequenti negli ultimi anni». (a.m.)BR