Motta vuole più sicurezza
b MOTTA VISCONTI./b In paese erano in pochi a credere che sarebbe arrivata e invece, Daniela Santanchè, che è stata candidata premier per La Destra, ha mantenuto fede alla parola data partecipando all'assemblea pubblica che ha richiamato, venerdi sera, un centinaio di persone al centro Civico di via San Giovanni. All'appuntamento promosso dai consiglieri di minoranza è stato illustrato il piano di sicurezza, un programma studiato nei mesi precedenti dalla Commissione istituita un anno fa e formata da rappresentanti di maggioranza e minoranza. Piano che la maggioranza ha bocciato. Cosi l'opposizione ha chiesto e ottenuto un referendum popolare. Per realizzarlo bisogna raccogliere 500 firme di residenti.BR Venerdi è intervenuto per primo Fabrizio Cecchetti (Lega Nord): «La legge permette oggi una maggior autonomia locale in fatto di sicurezza, se il sindaco Laura Cazzola, non ha voluto emettere ordinanze in merito, allora il referendum è l'unica alternativa per tutelare i cittadino». Cosi la Santanchè: «Ci accusano di essere razzisti ma io non ci trovo nessuna forma di intolleranza o pregiudizio nel voler difendere il proprio paese. In qualità di donna italiana, di madre italiana non posso accettare che le graduatorie per gli asili nido siano a favore di persone straniere. L'80 per cento dei clandestini presenti in Italia per vivere delinque, e questo non lo possiamo permettere. Invito dunque tutti i presenti a partecipare alla raccolta firme per rendere applicabile il referendum sulla sicurezza. Dove la politica non arriva, devono arrivare le persone». A condividere l'opinione espressa dall'onorevole anche Carmine Abagnale, commissario di Polizia impegnato nelle file di Forza Italia: «E' fondamentale, per il bene della collettività, che ciascuno segnali alle forze dell'Ordine situazioni sospette, traffici illeciti e qualunque forma di reato, solo cosi sarà possibile garantire sicurezza e tutela». La raccolta firme continua oggi in via Del Cavo e in piazza della Chiesa, mercoledi al mercato e giovedi davanti alla scuola primaria. (m.r.)BR