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VOGHERA. Il sospetto è che stessero facendo una specie di «scuola di furto» a beneficio dei più giovani della famiglia; i fatti sono che a bordo del furgone c'erano diversi attrezzi da scasso e che tutti quanti, tranne i bambini piccoli, avevano già precedenti penali per furto e reati contro il patrimonio. E' accaduto venerdi pomeriggio, verso le 16.30, a Voghera nella zona di Pombio. Alla fine B.H. un nomade di 20 anni abitante in un accampamento di Asti è stato denunciato dai carabinieri per possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso. Il furgone, un Fiat Ducato ad uso misto (trasporto merci e persone), è stato sequestrato e la numerosa famigliola ha dovuto tornare ad Asti con i mezzi pubblici. Tutto è cominciato a metà pomeriggio, quando una pattuglia del nucleo radiomobile di Voghera ha notato una strana «manovra» al posto di guida di un furgone, con un giovane che lasciava in fretta e furia il volante ad una donna più matura. I carabinieri a quel punto hanno fermato l'automezzo e con loro grande sorpresa hanno scoperto che era pieno di gente. A bordo c'erano dieci persone, tutti parenti: marito, moglie, figli e nipoti. Gli adulti erano cinque e gli altri erano minorenni. A tentare lo scambio era stato B.H. un ragazzo di vent'anni, che aveva tentato di fare il volante alla madre.Vista la situazione poco chiara, i carabinieri hanno portato tutti in caserma: qui, dalla perquisizione del mezzo, sono usciti attrezzi da scasso e grimaldelli di vario genere. B.H., inoltre, aveva la patente ma non quella richiesta per guidare quel particolare tipo di mezzo: per questo aveva cercato in tutta fretta di passare il volante alla madre. Il furgone e gli attrezzi da scasso sono stati sequestrati, B.H. è stato denunciato a piede libero per gli attrezzi da scasso. E' molto probabile che la famiglia di nomadi attendesse la sera per mettere a segno qualche furto nelle abitazioni del rione di Pombio. (p.fiz.)