Tortona, gli esercenti contro

b TORTONA./b I commercianti tortonesi sono di nuovo in subbuglio per motivi diversi: quelli di via Emilia nord perché non vogliono l'ampliamento dell'isola pedonale, e quelli di via Emilia sud, che invece l'isola ce l'hanno da quasi due anni, contro le aperture domenicali che non valorizzano sufficientemente il commercio perché, in via Emilia sud, non vengono mai organizzate iniziative per incentivare l'afflusso di gente.BR Contro la pedonalizzazione del tratto di via Emilia nord interessato dai lavori di ristrutturazione ci sono 43 commercianti della zona che nei mesi scorsi avevano presentato una petizione, lamentando danni economici derivanti dalla chiusura al traffico del tratto di strada. Con loro si schiera anche l'Unione Commercianti che ha invitato l'amministrazione comunale a ripensare alla politica viabilistica della via Emilia.BR «L'amministrazione comunale - afferma Franco Arcesati, presidente dell'Unicom - sta perseguendo una politica che spinge ad andare nella periferia, occorre invece una politica che richiami la gente nel centro. Apprezziamo il fatto che siano state accolte tutte le nostre osservazioni atte a supportare l'eventuale isola pedonale con una serie di servizi, ma non ci piace che vengano fatte sperimentazioni che vanno ulteriormente a penalizzare i commercianti, specie considerando il particolare momento di difficoltà per l'economia. Sarebbe opportuno che prima di chiudere la strada fossero aperti il museo, la pinacoteca e la biblioteca, in modo da rendere la zona interessante e che fossero realizzati i parcheggi intorno a via Emilia». I commercianti di via Emilia sud invece sono arrabbiati un po' con tutti e persino con i loro rappresentanti che non li avrebbero difesi su certe questioni delicate.BR Sono in disaccordo con i vertici dell'Unione commercianti quando affermano che le aperture domenicali sono un toccasana per il Commercio: «Non siamo molto d'accordo con queste affermazioni - dicono - perché le aperture domenicali del mese di ottobre, avrebbero sicuramente più senso se fossero abbinate a manifestazioni in gradi di richiamare in città anche persone provenienti da fuori e queste manifestazioni venissero organizzate anche in via Emilia sud, dove ci sono i nostri negozi, invece cosi non é».BR I commercianti sono visibilmente arrabbiati perché la categoria, come molte altre, sta soffrendo la crisi e la contrazione dei consumi che si registra un po' dovunque. Un contesto che rende ancor più spinose le diatribe sul traffico e sulle chiusure festive. Argomenti che di certo avranno un peso anche nell'ambito della imminente campagna elettorale per il rinnovo del consiglio e per l'elezione del primo cittadino.BR bAngelo Bottiroli /b