«Bisogna difendere l'Università a ogni costo»
b PAVIA. /bb«L'allarme lanciato da Angiolino Stella ci fa meditare». E' unanime la considerazione delle istituzioni e del mondo politico per le riflessioni del rettore dell'Università sugli effetti della legge Tremonti. Naturalmente le valutazioni dei politici variano a seconda del colore. I parlamentari del Pdl difendono la riforma e dicono che l'ateneo di Pavia non corre rischi; quelli del Pd, invece, la criticano e sono inquieti per il futuro. Ecco il sindaco Capitelli: «Condivido le gravi preoccupazioni del rettore. Mi auguro che possano essere trovate risorse per far fronte all'emergenza».BR /b «Sono molto preoccupata - continua il sindaco Capitelli - delle reazioni del mondo dei giovani e soprattutto degli studenti universitari. E' chiaro poi che l'Università è un'istituzione importantissima per il futuro di Pavia. Dobbiamo chiedere forte senso di responsabilità al governo e a tutte le istituzioni perchè le condizioni dei giovani oggi devono farci riflettere. La loro sensazione di essere senza futuro è qualcosa di più di una sensazione».BR bDaniele Bosone/b, senatore e vicesegretario regionale del Partito democratico: «Assistiamo a un attacco concentrico al sistema della formazione, che parte dalla scuola e arriva fino all'Università. C'è un taglio di spese netto. L'Università dopo i tagli estivi ora è nel mirino per la sorte dei ricercatori. Penso che un conto è chiedere uno sforzo di razionalizzazione condiviso con gli atenei, un altro è applicare una politica di tagli indiscriminati fuori da ogni logica. Colpire l'Università di Pavia, poi, vuol dire colpire la possibilità di legare l'economia della conoscenza con lo sviluppo imprenditoriale, che è una delle chiavi obbligate del futuro della nostra città e della provincia».BR bGiancarlo Abelli/b, deputato del Popolo della Libertà e vicecoordinatore nazionale di Forza Italia: «Credo che la legge 133 garantisca una prospettiva al mondo dell'Università, e naturalmente anche all'Università di Pavia. In un momento difficile occorrono scelte precise. Non vedo rischi di sopravvivenza per il sistema della formazione superiore. Penso che ci sia la possibilità di fugare le preoccupazioni, alcune delle quali fondate e molte strumentali che agitano il mondo dell'Università in questo periodo».BR bCarlo Nola/b, deputato del Popolo delle Libertà: «Sicuramente la razionalizzazione delle spese e la riduzione degli sprechi è uno sforzo complicato ma doveroso. Sono sicuro che con le risorse disponibili garantiranno la possibilità di mantenere i livelli di eccellenza dove ci sono e magari anche di migliorarli. Naturalmente per fare questo occorre un faticoso impegno da parte di tutti».BR bPiero Mossi/b, presidente della Camera di Commercio: «Da parte del governo ci vorrebbe un po' di coraggio. In un momento del genere ci si dovrebbe sedere a tavolino. Ogni pezzo che si perde si ripercuote sulle sorti dell'intera economia della provincia. Io non conosco la situazione dell'Università e naturalmente le parole del rettore Stella inducono a una riflessione. Certo siamo in un momento molto difficile e la crisi sarà sempre più dura. Fino al prossimo anno, secondo quanto si sente e si legge, le prospettive sono piuttosto nere. Il governo lancia segnali di voler dare incentivi e aiuti».BR bAlberto Guglielmo/b, presidente della Fondazione policlinico San Matteo: «Le Università vanno potenziate. Vogliamo che sempre più risorse arrivino alle Università e alla ricerca, perchè un Paese moderno vive in funzione delle capacità intellettive dei propri cittadini e riesce a stare al passo con i tempi. L'Università, e l'Università di Pavia in particolare, non chiuderanno mai».BR