Nasce il "fronte delle preferenze"

bROMA. /bNasce il fronte unico per la difesa delle preferenze nella legge elettorale per le europee. Uno schieramento bipartisan che va da Francesco Storace (Destra) a Paolo Ferrero (Prc), con i centristi dell'Udc a guidare quello che l'ex Guardasigilli Clemente Mastella non manca di battezzare un nuovo 'Comitato di Liberazione Nazionale" per la difesa della democrazia. E sono proprio i centristi a chiamare a raccolta quanti vogliono battersi su questo tema in un convegno organizzato al cinema Capranichetta, di fronte a Montecitorio.BR Un convegno dal quale emerge che gli occhi (e le speranze) di tutti sono puntati sul Pd. Perchè è dall'impegno dei democratici su questo fronte, che dipenderà l'esito della battaglia parlamentare che centristi e compagni si impegnano a condurre in Parlamento, dove tra una decina giorni la riforma delle europee sarà all'esame dell'Aula. E allora, Mastella lo dice fuori dai denti: «Spero che il Pd faccia sul serio»; cosi come Rifondazione comunista, che chiede ai democratici un «netto ostruzionismo». Ma anche Casini non manca di farlo capire in un passaggio del suo intervento quando avverte: «Siamo tutti in grado di capire se la battaglia viene fatta per salvare la faccia o per il bene del Paese».BR Il fronte pro-preferenze bussa e il Pd, dal convegno, manda qualche risposta. Lo fa il leader del partito Walter Veltroni, con una lettera ai partecipanti nella quale sottolinea come «la battaglia per mantenere il meccanismo della preferenza alle europee è di grande importanza per la nostra democrazia». Più in là si spinge l'ex presidente del Senato Franco Marini. «Siamo forti nell'opinione pubblica - scandisce anche Marini nel suo applauditissimo intervento - se facciamo questa battaglia. Io sono per farla fino in fondo». Mentre Letta assicura che c'è un impegno formale dei democratici su questo fronte.BR