Il mutuo e i conti in rosso I numeri della struttura
bVOGHERA./bb Una nuova sede da 12 mila metri quadrati e un mutuo da 18 milioni e mezzo di euro: semplificando all'eccesso, questi sono i motivi per cui la casa di riposo Pezzani si è trovata con un rosso in bilancio da 200mila euro e faccia a faccia con la necessità di aumentare le rette.BR /b Dall'inizio del 2008 le rette a carico delle famiglie dei 120 ospiti sono salite a 1.600 euro al mese: uno sforzo che comunque non basterà a rimettere ordine nei conti. «La gestione della nuova sede (circa 12mila metri quadrati contro i 4mila delle due vecchie residenze) richiede maggiori risorse stante la presenza di impiantistica sofisticata», recita il verbale della riunione del Cda che ha fatto il punto sulle difficoltà finanziarie. Pesano i costi delle utenze (gas, luce ed acqua sono triplicati per una sede che è grossa il triplo rispetto alla precedente), pesa la manutenzione e pesa, soprattutto, il potenziamento dell'assistenza visto che una sede più grande richiede più personale per garantire livelli di assistenza migliori. Ad oggi per assistere i 120 ospiti della Pezzani lavorano circa 70 persone. E se le spese aumentano mentre le entrate restano stabili, i conti vanno in rosso. «L'ente - certifica la delibera di settembre del Cda Pezzani - ha come uniche entrate i contributi regionali e le rette di degenza». Pesano e peseranno anche in futuro le rate del debito ventennale di 11.763.000 euro oltre a interessi di 6.666.000 euro per un totale di 18.429.000 di euro contratto con la Cassa depositi e prestiti per la costruzione della nuova sede. In sintesi, una rata annuale da circa 980mila euro che la Pezzani deve pagare per la nuova sede. Per avere fondi freschi. la Pezzani ha messo alla'sta la vecchia sede di via Don Minzoni: chiedeva 3 milioni e 800 mila euro e l'asta è andata desterta, la richiesta è scesa del 20 per cento ma non c'è stato comunque nulla da fare. Ora la struttura è sul libero mercato. L'altra strada intrapresa dal Cda Pezzani per dare respiro ai conti è quella della rinegoziazione del mutuo: portarlo da 20 a 30 anni in modo da abbattere il peso delle rate sui bilanci.BR