Il Papa: scienza tutelata dalla fede
b CITTÀ DEL VATICANO. /b«La scienza non è in grado di elaborare principi etici» e ha bisogno della tutela della fede e della teologia. Con parole inequivocabili, papa Ratzinger ha messo in guardia contro i pericoli dell'autosufficienza rivendicata da molti scienziati che, se svincolati dalla morale, possono finire - ad avviso di Benedetto XVI - per inseguire il «facile guadagno» o, peggio ancora, «l'arroganza di sostituirsi a Dio», con tutti pericoli che ne conseguono per l'umanità.BR Un discorso dai toni netti, senza troppe sfumature e distinguo, quello pronunciato dal pontefice davanti ai partecipanti al convegno sui dieci anni della 'Fides et Ratio", l'enciclica in cui Giovanni Paolo II descrisse la fede e la ragione come le due ali dello spirito umano.BR L'astrofisica Margherita Hack ha espresso con parole pesanti il suo totale dissenso al discorso di Benedetto XVI. «Gli scienziati - ha detto l'astrofisica - sono persone come tutte le altre. Tra di essi, quindi, c'è chi pensa solo ai soldi e chi invece dedica tutta la sua vita al progresso dell'umanità. Considerato che la maggior parte degli scienziati, soprattutto quelli italiani, lavorano il più delle volte in condizioni di estrema precarietà, le dichiarazioni del Papa sono davvero fuori dal mondo».BR Per quanto riguarda, invece, la presunta incapacità della scienza, sottolineata dal Pontefice, di elaborare principi etici, Hack è stata ancora molto più pungente. «I principi etici non sono solo dei credenti. Il principio etico 'non fare agli altri ciò che non vorresti che gli altri facciano a te" infatti riguarda i credenti come i laici e gli atei».BR La scienziata critica quindi duramente le dichiarazioni che sono state fatte dal Pontefice sulla scienza («che non è in grado di elaborare principi etici») e sugli scienziati («mossi a volte da facili guadagni»), definendole senza mezzi termini «cretine e stupide».BR