Grembiule in classe, l'idea piace ai genitori
b PAVIA./b b«Il grembiule pavese». E' la proposta-sondaggio per i genitori delle scuole elementari. Un questionario che parte dall'assessorato provinciale alle Attività produttive, al lavoro e alla formazione distribuito in tutte le classi (per ora ha raggiunto il terzo circolo), per chiedere alle famiglie cosa ne pensano di far usare il grembiule ai figli, ma per sapere anche come lo vogliono: corto o lungo? Allacciato davanti o dietro? Con i bottoni o con la zip? Poi si scende anche nei dettagli su colore e tessuto. Un breve sondaggio e tra i genitori sembra prevalere il si. Perché? Rende tutti uguali. «Gentile genitore, la preghiamo di rispondere alle domande del questionario al fine di conoscere il suo parere riguardo alla scelta relativa all'uso del grembiule da parte di suo figlio».BR /b Inizia cosi il questionario della Provincia, con un bambino a braccia spalancate e fiocco al collo disegnato sul foglio, come ad accogliere l'idea del «grembiule pavese». Si parte con un favorevoli o contrari. «Ritiene che i grembiulini siano pratici e ugualitari?» E' la seconda domanda, che richiama le possibili motivazioni dei si. Poi ci sono le caratteristiche che dovrebbe avere il grembiule provinciale, cosi da poter accontentare la maggioranza. «Nella mia classe - spiega una maestra - i genitori erano quasi tutti favorevoli. Come lo vorrebbero? Corto per i maschi, lungo per le bambine e da allacciare dietro». Fuori dal Carducci la maggior parte dei genitori non sapeva nulla del questionario, perché al primo circolo non è ancora arrivato. Solo tra qualche genitore la voce era già arrivata. «Dicono che ci sono già accordi con alcune ditte - ragiona una mamma - non mi sembra tanto corretto. Poi secondo me non si arriva all'uguaglianza con il grembiule, le famiglie intelligenti insegnano ai figli che l'abito non fa il monaco». In effetti, tra i favorevoli, la principale motivazione è proprio rendere i bambini tutti uguali, perché già alle elementari iniziano a far caso ai vestiti firmati. «Sono favorevole perché cosi sono tutti uguali - spiegab Marzia Cuzzolin/b, che ha una bimba in terza - già in terza elementare sentono la diversità delle marche». D'accordo anche bCarolina Donci/b, che ha un maschio e una femmina: «Anche i maschietti guardano il logo, vogliono le magliette con i gormiti. Il grembiule sarebbe l'ideale». Una nonna, bVilma Franchi/b, pensa alle macchie: «Tornano con le maniche sporche di inchiostro, il grembiule è importante anche per l'ordine».BR «Mi piace l'idea della divisa - spiega una mamma - è anche un modo di educare». Favorevole anche bMaria Brinci/b: «Si salvano i vestiti e i bambini sono tutti uguali». Alcune mamme vorrebbero estendere la proposta alle altre scuole: «Dovrebbero portarlo anche alle medie e alle superiori perché le ragazze sono troppo scoperte». Tra un coro di favorevoli c'è anche chi è pronto a mettere una croce su «contrario» appena avrà tra le mani il questionario. «Non sono d'accordo perché inducono a un'ulteriore spesa - spiega bAnna Morandi/b - Alla fine ci diranno anche come dobbiamo colorarci i capelli».BR Accanto a lei un'altra contraria: «Sarei per il no - spiega bSilvia Bresciani/b - ma mi sembra il problema minore, ci sono cose più importanti». Lo pensa anche un'altra mamma, mentre toglie lo zaino dalle spalle della sua bambina: «Mi sembra un problema secondario, no?»BR b Marianna Bruschi /b