Napolitano: vegliamo sulla sua sicurezza

bNAPOLI. /bb«Ho potuto accertare che si veglia sulla sua sicurezza». Poche parole per dire che lo Stato c'è e sta facendo la sua parte. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ieri ha tagliato corto, con toni rassicuranti, sulle minacce di morte di cui è oggetto lo scrittore Saviano. «Non penso di dover dire nulla che suoni come allarme» ha poi aggiunto. Meno morbido il commento di Valter Veltroni. «Le minacce a Saviano non si possono considerare una cosa normale, vogliono dire che una parte del paese è fuori dal presidio della legalità e dalle istituzioni che li vanno ripristinate».BR /b Aggiunge Veltroni: «Per questo il 15 novembre organizzeremo a Casal di Principe gli Stati Generali della legalità».BR Parla decisamente di vergogna Paolo Ferrero, segretario nazionale del Prc. «La minaccia di morte lanciata dalla camorra e in particolare dal clan dei Casalesi che incombe su Roberto Saviano, scrittore bravo e lucido, oltre che coraggioso - ha affermato Paolo Ferrero - è una vera vergogna per questo Paese e per la sua tenuta civile e democratica».BR Per Claudio Fava, coordinatore Nazionale di Sinistra Democratica, «c'è un solo modo per far sentire a Roberto Saviano la nostra amicizia e la nostra solidarietà: liberare questo Paese dalle mafie e dalle camorre».BR Don Luigi Merola, parroco anticamorra, anch'egli minacciato dai clan, avverte che «Roberto Saviano non deve essere assolutamente lasciato solo dalle istituzioni e deve essere considerato una risorsa da mettere in rete, come strategia integrata per la lotta alle mafie. Persone come Saviano pagando in proprio, ci aiutano a credere nella vita, perchè testimoni di coraggio e di dovere».BR A Napoli e in Campania il coro pro Saviano è unanime, soprattutto a sinistra. «Le minacce contro Roberto Saviano sono un segnale grave e preoccupante - fa sapere il governatore Antonio Bassolino -. Tutti coloro che sono impegnati in questa battaglia, nelle forze dell'ordine e nella magistratura cosi come nelle istituzioni, nella società civile e nel mondo della cultura, sono chiamati a fare ancora di più. I camorristi e i teppisti devono sapere che non solo non arretreremo di un millimetro, ma renderemo ancora più forte la nostra azione». Fa sue le parole dello scrittore, il cantautore Pino Daniele: «Bisogna resistere, con uno spiraglio di speranza che le cose possano cambiare».BR «Nel manifestare la mia piena solidarietà a Roberto Saviano voglio sottolineare come il giovane scrittore ormai sia diventato un simbolo della lotta alla criminalità organizzata, le sue denunce, le sue accuse hanno rotto un muro di silenzio che perdurava da decenni». Lo afferma il senatore del Pd Riccardo Villari che sottolinea come «Saviano è riuscito a risvegliare le coscienze di tanti, ha dato il coraggio di non sottostare passivamente agli abusi perpetrati dalle cosche, ha stimolato la reazione di cittadini, imprenditori, studenti contro la mafia e la cultura mafiosa». (f.f.)BR